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La femminilità in Boldini, in mostra a GAM Manzoni

Giovanni Boldini, splendido ed impagabile artista, figura di spicco della pittura europea dell’ottocento, dimora dal 24 ottobre 2014 al 18 gennaio 2015 a GAM Manzoni. Sono quaranta le opere in mostra, provenienti per la maggior parte da collezioni private.

giovanni boldini ritratto della contessa de leusseL’esposizione, a cura di Francesco Luigi Maspes e Enzo Savoia, presenta opere realizzate prevalentemente a Parigi tra il 1871 e 1920. Tra i soggetti più raffigurati, le donne. Donne catturate in momenti di quotidianità; una quotidianità splendente, dolce, invidiabile: è la quotidianità della Belle Époque parigina che pochi avrebbero saputo raffigurare in maniera così impeccabile: dall’attenta e studiata cromatura che accompagna la lunghezza delle forme femminili alla premurosa e fuggente descrizione della natura.

Dal legame che avvolge soggetto e scenario in un equilibrio e in un’armonia coinvolgente emerge una pittura affascinante e mai banale. Un quadro, in particolare, cattura l’attenzione dell’intera collezione esposta: è il ritratto della contessa De Leusse (1889 Olio su tela, 170 x 59 cm).

La scala di colori freddi, simili alle tonalità del ghiaccio è spezzata dalle labbra carnose, di un colore che farebbe invidia alle viole, disegnate sul delicato volto della donna. Gioco di sensualità e fragile erotismo sono suggeriti dallo sguardo ammaliante e allo stesso tempo incontaminato della donna. La posizione regale, il dettaglio delle vesti e dei gioielli, l’attenzione alla mimica e alla gestualità della protagonista sono espressione dell’intento narrativo del pittore. Un quadro romantico, reale, allusivo, celatamente fisico.

Giovanni Boldini si fa portavoce e sostenitore di una femminilità incondizionata. La donna si presenta disinteressata e impassibile a ciò che sta succedendo – o a ciò che potrebbe succedere - attorno a lei. Non si può fare a meno di essere incuriositi dalla sua espressione; ci si chiede a che cosa possa pensare o a che cosa stia guardando con quell’accenno di sguardo perso nel nulla. Il pittore ci immerge nella scena, ci fa sentire vicini alla donna ma non abbastanza da essere notati da lei. Tra i quadri esposti a celebrare la bellezza femminile non mancano i nudi: giochi di luci ed ombre, linee sinuosamente femminili e movenze curvilinee. Una mostra che regala una qualità ed un senso del buon gusto che è riscontrabile in ogni singolo quadro, in ogni singola pennellata.

Deborah Gjinaj

GAM Manzoni Centro Studi per l'Arte Moderna e Contemporanea
Via A.Manzoni, 45 - Milano
Da martedì a domenica: 10:00 -13:00 / 15:00 - 19:00
Biglietti: intero 6 euro, ridotto 5

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