2015, l’anno della luce

2015 illuminati di menoIl 2015 è stato proclamato dall’Onu e dall’Unesco Anno internazionale della luce.

Saremo dunque invitati nel corso di questo anno a prestare più attenzione a questo prezioso elemento, di cui se ne riscontra la particolare importanza in sua assenza (secondo la teoria mia personale per cui sono le mancanze a valorizzare gli elementi, i sentimenti, le persone, gli affetti, gli oggetti – purtroppo, perché non siamo sufficientemente sensibili ad apprezzare il presente dell’essere nel suo accadere, con gli elementi di contorno propri di quell’istante specifico).

Perché la luce?

Ecco una motivazione altisonante giungere dal presidente dell’Istituto nazionale di ricerca in metrologia (Inrim), Massimo Inguscio: “La luce è legata all’intero sviluppo della scienza. Basti pensare alla luce delle galassie, che permette di risalire indietro nel tempo nella storia dell’universo, o al fatto che comprendere la natura della luce sia sempre andato di pari passo con la scienza, dalla teoria della relatività alla fisica quantistica oppure al laser.”

E forse, non a caso, nell’ottobre dello scorso anno il premio Nobel fu assegnato a tre scienziati giapponesi per le ricerche sui diodi semiconduttori, impiegati per i led a luce blu da cui sono nate le attuali lampadine Led a basso consumo, più efficienti e durature. Un risultato grandioso per la salvaguardia delle risorse del pianeta, se si pensa che per accendere le lampadine si utilizza un quarto della produzione di energia elettrica mondiale.

L’idea però risale a prima ancora, in particolare al 2011, quando la Società europea di fisica ha lanciato l’idea, accolta positivamente da oltre 85 Paesi. La luce è un fattore indispensabile per l’evoluzione dell’uomo, della natura, che coinvolge quindi non solo la biosfera nella sua totalità, ma anche la scienza, in maniera multidisciplinare. Infatti la tecnologia che scaturisce dalla luce si applica in numerosi e variegati settori, quali la medicina, l’alimentazione, l’energia, la comunicazione. E non solo, la luce coinvolge direttamente anche la cultura: le tecnologie ottiche hanno permesso di sviluppare un nuovo approccio all’arte e all’archeologia, e alla loro fruizione.

C’è poi anche una motivazione più curiosa legata all’anno 2015: molte scoperte sulla luce vennero effettuate in anni che terminavano con il numero 5. Nel 1015 vennero condotti per la prima volta degli studi sulla struttura dell’occhio e i meccanismi della visione da tale Ibn al-Haitham (Halazen) che pubblicò al riguardo il libro Ottica, dove descrisse anche il funzionamento della camera oscura.

Nel 1815 Augustin Jean Fresnel fece grandi scoperte relative alla teoria ondulatoria della luce, uscendo con il volume Premier mémoire sur la diffraction de la lumière e sovvertendo l’allora ancora in voga teoria corpuscolare di Newton.

Nel 1865 James Clerk Maxwell, unificando elettricità, magnetismo e ottica dimostrò nel suo libro A dynamical theory of electromagnetic field che la luce è un’onda elettromagnetica.

Nel 1915 Albert Einstein descrisse tramite le equazioni differenziali la gravitazione e la teoria della relatività generale: i raggi di luce quando sfiorano il Sole vengono curvati da una stella a causa del campo gravitazionale che le circonda.

Nel 1965 Arno Penzias e Robert Wilson attribuirono a microonde la scoperta della radiazione cosmica, rispolverando in parte il Big Bang.

Ma non mancano neanche motivazioni dettate dalla vita quotidiana; basterebbe pensare alle situazioni in cui è venuta a mancare la luce nelle abitazioni, anche solo per pochi minuti, oppure percorrere strade di campagna prive di lampioni, dove è indispensabile aggirarsi con le torce (anche se lontano dai centri abitati e in presenza di cielo sereno la Luna e le stelle fanno il loro dovere più che egregiamente). Oppure l’inverno stesso, che si porta appresso le giornate corte, e alle quattro del pomeriggio fa giù buio.

E nell’anno internazionale della Luce non potevano mancare i numerosi eventi organizzati nel mondo (la cerimonia di apertura dell’Anno internazionale il 19 e 20 gennaio a Parigi)  e in Italia, dove l’inaugurazione ufficiale dell’Anno della luce è programmata per il 26 gennaio a Torino. Ma non va neanche dimenticato l’appuntamento del 13 febbraio «M’illumino di meno», previsto per il 13 febbraio, indetto in occasione della Giornata del risparmio energetico. Questa manifestazione giunta all’undicesima edizione  - con il patrocinio della presidenza della Repubblica e il supporto della trasmissione radiofonica Caterpillar, invita ad abbassare le luci e a consumare meno energia.13febbraio2015

Insomma, vuoi la sensibilità al pianeta, vuoi quella al risparmio energetico, vuoi la crisi stessa, vuoi una educazione di fondo basata sul rispetto, annotiamoci questa data e partecipiamo, sfidando noi stessi nel riuscire a fare a meno di qualche comodità in nome di un bene comune chiamato Terra.

Quando da piccola sono venuta a contatto con esistenze meno fortunate della mia, provando a fantasticare per assurdo mi dicevo che se mai fossi stata costretta a scegliere di rinunciare ad una qualche parte del mio corpo, mai e poi mai avrei potuto rinunciare alla vista. E mi domandavo come poter descrivere ad un cieco nato un tramonto, un campo di fiori, una maglietta blu, un bambino alle prime prese con un cono gelato.

In occasione dell’anno internazionale della luce proporrei un buon proposito: illuminiamoci di immenso, dentro di noi, e la luce per osmosi ci renderà luminosi anche agli occhi altrui. E sarà contagiosa.

Dunque, fiat lux!

capodanno 2015

Pin It

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.