Mezzi Pubblici a Milano: quante scoperte

tram sotto la pioggia a milanoAvete mai "fatto una passeggiata" sui mezzi pubblici a Milano? Provateci.
Quando scendete nel cuore meccanico della città e vi mischiate alla folla sulla banchina, cambiate prospettiva! Non pensate al luogo che raggiungerete di lì a poco ma pensate al luogo in cui siete e lasciatevi trasportare.

Io l'ho fatto, sono uscita solo per fare una "passeggiata" sui mezzi pubblici a Milano ed ho scoperto un mondo che non avevo mai visto: prima ho provato a tenere solo gli occhi aperti per guardare la gente.

Osservate e basta. Notate e filtrate con gli occhi alcuni particolari.

Nel marasma di età e volti che ho osservato sono giunta alla conclusione che esistono principalmente tre categorie di passeggeri: i pedissequi della moda, gli anticonformisti alla moda traditi dal risvoltino dei jeans e i "noncuranti".
Ad occhio e croce quest’ultima è la categoria numericamente preponderante: vi fanno parte gli “ordinari ”, quelli disposti a mischiare stili diversi perché badano solo a ciò che e funzionale per proteggersi dal freddo o per scacciare la calura estiva.

Ho scrutato con gli occhi alcuni visi tesi, signore anziane dallo sguardo compiaciuto. Bambini inespressivi attaccati alla propria mamma.

Ho visto coppie di fidanzatini che si tengono per mano e non sono andata oltre a riflettere su come cambia la vita da quando hai vent'anni, perché sui mezzi pubblici a Milano la gente va “osservata e ascoltata” come quadri in un museo. Bisogna scorrere, passare avanti e captare senza soffermarsi: semplicemente incamerare. Solo una volta ingoiato questo cocktail di colori e suoni, solo una volta fuori, puoi pensarci su.

Poi bisogna “accendere le orecchie", bisogna stare attenti a non restare frastornati dai rumori della metro che si mescola a conversazioni sparse. Beh in questo caso va filtrato solo ciò che attira la nostra attenzione: io ho captato qualche lite telefonica interessante. Troverete sempre qualcuno in metro che parla a voce alta al telefono. Ho sentito lingue diverse, accenti diversi, ho sentito il racconto di giornate in ufficio e aperitivi organizzati ad un mese di distanza. Ho sentito nomi con l'accento (antonè) e nomi abbreviati (anto).

Il meglio del meglio però, è il tram. Si esatto il tram a Milano è come un battello che ti porta da un lato all'altro del fiume.
In quei vecchi tram di Milano, quelli lunghi e arancioni, con le sedie in plastica e acciaio, la vita sembra più bella perché è come sospesa. il tram è un limbo tra il luogo che hai lasciato e quello dove stai per andare, è una culla che percorre la città accogliendoti tra lenzuola che sanno di pulito. E tu sei lì come un bambino, puoi guardare il mondo dei grandi senza entrarci . In quel tram senti solo la porta che cigola e sbatte ad ogni fermata. I tram sono fatti per guardare Milano.

Ebbene se in questo monumento itinerante lasci il mondo fuori, nell'autobus invece, il mondo ci entra!

Avete mai preso la Novanta? E' un microcosmo di etnie, di odori, di lingue, di dialetti, pettinature o non pettinature! Nella novanta entri prevenuto, la novanta è un quartiere mobile.
Sulla Novanta puoi incontrare le regioni d’Italia e i paesi del mondo. Puoi sentire l’odore di kebab o dei piatti speziati, persino l’odore del sugo che fa tua mamma, sì puoi trovare anche quello.
Nella Novanta gli zaini dei ragazzi sanno di scuola e in pieno inverno quando la gente sale, porta il freddo addosso e lo dilegua nel calore di un minuscolo spazio vitale che è concesso ad ognuno.
La Novanta è sempre affollata: ad ogni fermata, nel girotondo di Milano, la Novanta vomita sul marciapiede frotte di gente e ne rimangia altre, che vanno ad incastrarsi come in un puzzle.

Nella Linea Novanta ognuno entra con la sua storia e con gli odori del proprio paese e se tu sei li per fare una passeggiata li senti tutti come una donna gravida, li discerni uno ad uno, così forti e violenti.

Nella Novanta trovi l’ubriachezza, l’assurdità. Trovi l’incoerenza. La Novanta è il trapasso che devi affrontare per arrivare in luoghi strategici di Milano perché la Novanta è Milano. La Novanta è Milano nei suoi odori, e nelle sue contraddizioni, nelle cravatte e nei maglioni a dolcevita, nel caldo che ti avvolge quando sali e nel freddo che ti schiaffeggia la faccia quando scendi. La Novanta è il mescolamento di un mondo vario, assurdo ma anche semplicemente bello.

E' così: se passando da un luogo all’altro, da un mezzo all’altro, accendete la vista e l’olfatto, allora decidete che quello non è solo un mezzo di trasporto

Antonella Schiavone

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