Giochi semplici al chiuso per i bambini

girotondoMetti un pomeriggio di vecchi giochi al chiuso......

E’ una di quelle domeniche pomeriggio in cui fa freddo e non si può andare fuori a giocare e, come me, non volete ricorrere alla solita televisione per tenere i bambini impegnati senza che vi smontino la casa?

O peggio ancora, siete tappati in casa con vostro figlio che ha contratto la varicella, scarlattina, orecchioni ed è costretto a rimanere isolato dal resto della società per un po’?

Benissimo, ecco qualche idea per trascorrere un pomeriggio di giochi al chiuso con loro, dando un sapore diverso alla domenica, come giorno di festa, di famiglia, di momento di divertimento da condividere assieme. E perché no, magari da istituzionalizzare all’interno del proprio habitat naturale?

Indovina i sapori
Molto banalmente si bendano i bambini per sottoporli poi all’assaggio di tutto ciò che troviamo in cucina, invitandoli ad indovinare di cosa si tratta, e, nel caso non lo sappiano, aiutarli con semplici domande a valutare se si tratta di qualcosa di dolce o amaro, salato o pepato, liquido o solido, o che richiama loro il gusto di qualcosa che conoscono meglio.

La tavoletta di cioccolata
Anche qui l’occorrente è di uso comune e quindi alla portata di tutti: una tavoletta di cioccolata integra e incartata, un coltello smussato e una forchetta, due dadi da gioco, un cappello di lana, una sciarpa, un paio di guanti e degli occhiali da sole. A turno i giocatori, disposti attorno ad un tavolo su cui si trova tutto quanto sopra elencato, devo lanciare i dadi, e chi riuscirà a fare il doppio 6 potrà accingersi a tagliare un pezzetto di cioccolata con le posate, non prima di essersi però infilato cappello, sciarpa, occhiali e guanti. Avrà tempo di gustarsi tanta cioccolata fino a quando un altro giocatore non sarà altrettanto fortunato con i dadi, perché nel frattempo gli altri continuano a lanciare i dadi a turno.
Se pensate che dopo le feste natalizie la cioccolata sia deleteria, potete ingegnarvi con altro: pane da affettare e spalmare poi con marmellata? comporre un puzzle? Scrivere una frase?
Sbizzarritevi con la fantasia.

Il gioco della bottigliagioco bottigliaBanalissimo, è vero, ma ormai talmente fuori moda da suscitare sempre tanta ilarità, soprattutto tra i più piccini. Suggerisco di concordare la penitenza, o la cosa da farsi prima di far girare la bottiglia.

Non starei a descrivere i classici “Strega comanda colore – Regina reginella quanti passi devo fare – Uno due tre Stella! – etc.” perché tutti noi adulti li conosciamo e forse diamo per scontato che anche i nostri figli li conoscano, spesso ignorando che con l’evolversi della società si sono evoluti (evoluti? Discutiamone) anche i giochi da “cortile”.

 I travestimenti
Si tratta di mettere a disposizione dei bambini una serie di indumenti, che loro saranno liberi di abbinare come preferiscono, per poi sfilare descrivendo il loro look e sottoponendosi ai voti di una giuria (tutti votano tutti) dotata di palettine, che possono riportare dei numeri oppure semplicemente il colore verde (promosso) o rosso (bocciato). Io avevo messo a disposizione un mix di cose del mare e di cose della montagna e abbiamo scoperto di avere in casa due futuri trend-setter.

Tralascerei anche l’alternativa culinaria: impastiamo insieme i biscotti, la pizza, ….. poiché anche queste sono attività note a cui si ricorre, spesso per la disperazione di non sapere più cosa inventarsi pur di tenerli occupati in qualcosa.

Infilare perle, bottoni o pasta cruda
Passatempo unisex, a mio avviso, poiché utile anche ai maschietti, indipendentemente da quello che si realizza. Basta utilizzare aghi da lana, che sono grossi e smussati, e scegliere perle e/o bottoni e/o formati di pasta corta (penne, mezze penne,etc.) con i fori larghi. Quando avranno preso dimestichezza si potrà sempre passare a materiale dotato di fori di sezione più piccola per affinare l’abilità.

Racconta la tua storia
Per questo gioco che sviluppa a mille la fantasia ed esercita l’abilità della narrazione serve un barattolo (o altro contenitore) che possa contenere dei biglietti ripiegati, su cui precedentemente si sono scritti i più svariati nomi di oggetti, aggettivi, verbi. A turno si pescano a testa un numero prestabilito di bigliettini e poi ci si inventa una storia da raccontare agli altri.

Io disegno tu indovini
Un gioco che possono fare tutti; preferibile che a disegnare sia chi ha un minimo di abilità visto che gli altri devono indovinare di cosa si tratta. Vince chi riesce ad intuire il soggetto dopo pochi tratti di matita. Si può virare il gioco sul mimo: uno esegue un’azione e gli altri devono indovinare di cosa si tratta.

Riflessi
Si gioca in due alla volta. Tracciata un’area per terra (ad esempio delimitandola con dello spago, o dello scotch) si decide per ogni coppia chi attacca e chi schiva il colpo; lo scopo è scansare l’attaccante senza mai uscire dal cerchio.

Isole
Predisporre per terra tanti pezzi di giornale (dimensione di un comune foglio A4-quadernone grande) quanti sono i partecipanti meno uno, fare partire la musica e quando questa cesserà chi non sarà approdato su di un’isola-foglio sarà eliminato. Si procede finché non rimarrà un solo giocatore, il vincitore del gioco.
Il principio è quello del gioco delle sedie disposte in cerchio, sempre in numero uguale ai partecipanti meno uno: al cessare della musica verrà eliminato chi non ha una sedia su cui sedersi. E così avanti finché non rimane un unico vincitore.

E il gioco delle biglie? Oppure ancora la gara di palline da fare avanzare soffiandole con una cannuccia?

Penso che il breve elenco abbia rispolverato solo una minima parte dei vecchi giochi che si usavano fare, ma sicuramente sarà servito a riportarne alla memoria molti altri ancora.

Una cosa è certa, si divertiranno tutti e sarà un piacere trascorrere i pomeriggi piovosi e freddi tutti assieme in casa.

Buon divertimento

 

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