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Milano. Apre la Fondazione Prada: la mostra Portable Classic

Grande e attesa novità per la città di Milano. Sabato 9 maggio 2015 inaugura la nuova sede della Fondazione Prada.

fondazione prada milano nuova sede largo isarco mostre tiziana leopizziE sarà proprio a partire da maggio e per tutto il corso del 2015 che la Fondazione Prada presenterà un articolato programma, anticipato da giornate di anteprima che  si svolgeranno da sabato 2 a venerdì 8 maggio. In parallelo e in sinergia con i nuovi spazi di Milano, la sede collocata nello splendido palazzo settecentesco di Ca’ Corner della Regina a Venezia rimarrà attiva, i due spazi, infatti, saranno idealmente uniti da due mostre di arte antica curate da Salvatore Settis.

In dialogo con i nuovi spazi e le architetture industriali saranno realizzate due installazioni site-specific da Thomas Demand e Robert Gober, mentre Roman Polanski esplorerà le suggestioni cinematografiche che hanno ispirato i suoi film all’interno di un progetto che si tradurrà in un inedito documentario e in una rassegna cinematografica. A tutto questo si aggiungeranno esposizioni tematiche che vedono protagoniste una selezione di opere appartenenti alla Collezione Prada.

La volontà di aprire una sede permanente manifesta la volontà della Fondazione di partecipare e diffondere in maniera incisiva non solo alla contemporaneità ma anche alle tendende dell’arte contemporanea, a partire dall’idea che l’arte rappresenti un fondamentale e efficace strumento di conoscenza capace di stimolare processi intellettuali e culturali in continua evoluzione.

venere mostra serial classic fondazione prada milano nuova sede tiziana leopizziTorniamo alle mostre, la prima Serial Classic (Milano, dal 9 maggio al 24 agosto 2015), dedicata alla scultura classica, esplora il rapporto ambivalente tra originalità e imitazione nella cultura romana e il suo insistere sulla diffusione di multipli come omaggi all’arte greca attraverso l’esposizione di oltre 70 opere alle quali si aggiunge, oltre alle opere che rappresentano temi dei materiali e del colore dei bronzi e dei marmi classici e ne è un esempio l’Apollo di Kassel, un approfondimento sulle produzioni originali oggi perdute e loro copie multiple, rappresentate da due serie note come la Venere accovacciata e il Discobolo. In esposizione anche la Penelope e le Cariatidi sul prototipo dell’Eretteo di Atene e vi sarà una sezione in cui si esplorano modalità e tecnologie impiegate nella realizzazione di copie, dalla creazione del calco in gesso al trasferimento delle misure sul blocco di marmo.

La seconda mostra Portable Classic, a Venezia (9 maggio – 13 settembre 2015), esplora invece attraverso 90 opere circa, origini e funzioni delle riproduzioni in miniatura di sculture classiche. Tra le opere esposte, l’Ercole Farnese con una serie di riproduzioni in scala in marmo, bronzo e terracotta e una selezione di dipinti e sculture dedicati alle più importanti figure del collezionismo del ‘500 eseguite da artisti come Lorenzo Lotto, Bernardino Licinio e dal Tintoretto.

La nuova sede di Milano è stata progettata dallo studio di architettura OMA, guidato da Rem Koolhaas, sulla base dell’idea che l’arte può essere esposta e condivisa con il pubblico in più tipologie spaziali, e vede un’articolata configurazione architettonica che unisce tre nuove costruzioni a edifici preesistenti, risultato della trasformazione di una distilleria del Novecento.

È collocata in Largo Isarco, in un complesso sviluppato su una superficie totale di 19.000 m2, dei quali 11.000 m2 saranno dedicati alle attività espositive, affiancati da un’area didattica dedicata ai bambini, sviluppata con gli studenti dell’École nationale supérieure d'architecture de Versailles; e una zona bar che ricrea l’atmosfera dei tipici caffè di Milano ideata dal regista Wes Anderson.

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