Diseguaglianze mondiali

disuguaglianzeStudi economici e dati statistici delineano una realtà impietosa: ricchi sempre più ricchi, e poveri sempre più poveri!

In una interpretazione - per certi versi paradossale - della realtà, qualcuno ha proposto il racconto di un mondo ipotetico (ma non troppo) dominato dal “Dio denaro”, dove il 90% degli individui vive nella condizione di un chiaro asservimento imposto da una minoranza del 10% che detiene il potere finanziario. La Terra è un’immensa prigione con sbarre invisibili, dove la massima parte degli uomini è costituita da schiavi, controllati e monitorati, i quali però vivono nella vana illusione di essere liberi, ritagliandosi ciascuno  uno spazio di pura sopravvivenza a spese del proprio vicino. L’illusione di libertà che li abbaglia viene continuamente alimentata attraverso l’immagine - del tutto virtuale - di un possibile futuro miglioramento del loro livello di vita, che di tanto in tanto sembra raggiungibile ma che invece, proprio mentre sta per essere conseguito, inaspettatamente sfugge. Poi la sequenza riprende, in un andamento periodico dove ogni fine-ciclo coincide con l’inizio del ciclo successivo, nell’ambito di un processo infinito all’interno del quale il conflitto tra schiavi si autoalimenta, traendo vigore dalle dinamiche interne allo stesso istinto di sopravvivenza connaturato con l’essere umano: ciascuno spinge un altro per garantirsi un più ampio luogo vitale.

L’immagine dell’umanità che ne scaturisce, divisa in servi e padroni, ad un primo impatto  parrebbe del tutto distorta ed inverosimile, tuttavia non è una narrazione eccessivamente fantasiosa rispetto al vero.

Uno studio molto accurato di Credit Suisse rivela infatti che nel mondo, a partire dal 2007, c’e stato un aumento record della ricchezza totale delle famiglie la quale è cresciuta dell’8,3% raggiungendo i 263.000 miliardi di dollari. L’aumento annuale del 20,1 trilioni di dollari è il massimo mai registrato dal 2007, e la tendenza è stata registrata in aumento del 20% durante il 2008, del 39% nel 2008.

Se calcoliamo anche le speculazioni relative ai tassi di cambio, le cifre diventano ancora più impressionanti. Per l’anno 2013, poi,  la ricchezza globale si è incrementata di 21,9 miliardi di dollari, e così la ricchezza media per ogni adulto ha raggiunto un nuovo record nel 2014. Su questa base, si potrebbe stabilire che il patrimonio delle singole persone sia cresciuto in maniera consistente, sia pure con un trend in leggero calo, per via dell’aumento numerico degli individui della popolazione mondiale.

Ma questi calcoli riflettono i limiti evidenziati da un vecchio adagio secondo il quale la statistica è quella scienza (non esatta come sembra) secondo cui se un soggetto mangia un pollo, mentre un altro resta digiuno, entrambi risultano saziperché, nella media, essi hanno consumato mezzo pollo ciascuno.

Alla prova dei fatti, sotto sotto, c’è insomma tutta un’altra storia: secondo l’autorevole ricerca svizzera, meno dell’1% del Pianeta possiede il 46% del patrimonio globale; il 10% degli uomini detiene qualcosa che sta tra l’80 e il 90%, e per il 2018 la ricchezza totale farà un ulteriore incredibile balzo del 40% a tutto vantaggio di ricchi sempre più ricchi, e in danno di poveri sempre più poveri.

Come i personaggi delle guerre virtuali dei social-game, nell’universo reale i potentissimi straricchi della Terra affinano quotidianamente le loro strategie economiche per continuare, insaziabili, ad accumulare denaro e potere sulla pelle dei comuni mortali i quali, in lotta tra loro per la spartizione  delle briciole, sono troppo occupati dall’obbiettivo della salvaguardia dei loro bisogni minimi per potersi accorgere dell’enormità di quanto accade sulle loro teste!

Mirella Elisa Scotellaro

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