La città globale

citta globale“Sviluppo sociale avanzato”, ecologia e tecnologia nei nuovi modelli urbanistici.

La città del futuro supera i confini della realtà fisica, e si orienta verso uno sviluppo urbano ispirato da esigenze economico-sociali, ambientali  e culturali, che impongono modelli di governance più flessibili rispetto al passato. Si parla di: “sviluppo sociale avanzato” con una “piattaforma per il dialogo interculturale”;   servizi efficienti per tutti i consociati; un alto grado di “coesione sociale”; alloggi adeguati per varie tipologie di richieste; riqualificazione degli spazi interni ed esterni in chiave ecologica e tecnologica.

Con la denominazione di  “città globale” si intende, inoltre,  un contesto urbano in grado di “integrarsi e connettersi con il mondo, e di esercitare una propria leadership” sul piano nazionale ed internazionale. La società di consulenza A.T. Kearney ha individuato cinque fattori base per misurare il livello di globalità  - il  cosiddetto  Global Cities Index -  in 84 città dei cinque continenti. Essi sono:

  • Il capitale umano, da apportare mediante la capacità di concentrare sul proprio territorio un gran numero di persone che esprimano grandi potenzialità, soprattutto attraverso un’offerta formativa d’eccellenza (ad esempio università prestigiose, centri di ricerca, laboratori con attrezzature di ultima generazione);
  • l’ottimizzazione della circolazione delle informazioni, da attuare per mezzo della libertà di stampa, la diffusione di internet e lo sviluppo delle nuove tecnologie per la comunicazione;
  • la  concentrazione del business,  ottenibile attraverso: le strategie di attrazione degli investimenti esteri e la collocazione sul territorio di uffici direzionali di imprese nazionali ed internazionali; la promozione del traffico-merci e la diffusione di  centri erogatori di servizi; la creazione di infrastrutture adeguate;
  • le connessioni politiche di alto livello (ad esempio con Ministeri e ambasciate oppure con uffici consolari, con organizzazioni internazionali, ecc), all’altezza di dialogare anche con interlocutori esteri oltre che di promuovere eventi politici;
  • la creazione di un polo culturale con il maggior numero possibile di musei, gallerie d’arte, spettacoli, ristoranti, eventi sportivi, conferenze e congressi.

La ricerca della A.T. Kearney incorona New York, Londra e Parigi ai primi 3 posti tra le città più globalizzate del mondo, e svela ilnewyork trend secondo cui prossimamente saranno le città dei Paesi emergenti a guadagnare importanti posizioni in questa classifica, finalizzata ad indicare ad investitori ed imprese le aree più adatte allo sviluppo di processi produttivi competitivi e sostenibili nei prossimi vent’anni. Tra le prime 10 posizioni,  il Global Cities Index  individua Tokyo, Hong Kong, Los Angeles, Chicago, Pechino, Singapore e Washington.

Nessuna città italiana è tra le prime 20, nonostante tra queste compaiano diverse capitali europee. La prima città italiana, Roma, si trova al 32° posto; la seconda, Milano, al 44°.

Dall’analisi dei dati risulta come la città protagonista dei migliori progressi nel 2014 rispetto all’anno precedente sia stata Istanbul, la quale ha guadagnato 9 posizioni arrivando al 28° posto, mentre il fattore di globalizzazione più determinante nel favorire il tasso di sviluppo delle città sia rappresentato dal fattore capitale umano.

La città emergente con il più alto potenziale di sviluppo è Giacarta, seguita da Manila, Addis Abeba, San Paolo, Nuova Delhi, Rio de Janeiro, Bogotà Mumbai, Nairobi e Kuala Lampur.

Tutte le città italiane, totalmente assenti da ogni progetto di sviluppo futuro internazionalmente rilevante, vivono in un presente paralizzato dalla crisi economica e dal potere della burocrazia, impantanate nella ricerca spasmodica di fondi necessari per coprire almeno le buche e il manto dissestato sull’asfalto delle proprie strade. In questo sconfortante contesto, proliferano, come germi patogeni in un brodo di coltura batterica, parassitismo e corruzione di ogni genere e specie!!!

(Fonte: A.T. Kearney – Global Cities Index – Real Estate Markets 2015)                                                      

Mirella Elisa Scotellaro

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