In punta di dito: la Reflessologia

riflessologia egittoPerchè ci facciamo fare un massaggio completo, considerando i piedi una parte esclusa da noi come se non ne facessero parte? Perchè li maltrattiamo in scarpe scomode o strette? Per non parlare poi della mano con la quale lavoriamo, e anche tanto.
Ma in ogni tempo e in ogni luogo la reflessologia ha radici antiche ma la specializzazione più recente di questa tecnica si è diffuso soprattutto in occidente.

La più antica testimonianza storica di questa pratica arriva dall'antico Egitto. Nel 1979 fu rinvenuto nella necropoli di Sakkara, nella tomba di un medico egizio, Ankhmahor, un pittogramma datato intorno al 2500 - 2330 a.c. che raffigura la scena di un trattamento di riflessologia sul piede e sulla mano.

La tradizione taoista trova le radici della riflessologia nella tavola Zu Toi To che raffigura un feto nella pianta del piede, metafora della stretta relazione tra piede e corpo umano, ispirata alla leggenda che narra che l'imperatore Hei (2400 a.c.) sia stato concepito da una nobile vergine camminando a piedi scalzi sulle orme di un gigante.
Nel 480 a.c. Il grande maestro Mak Zi (che vedeva la verità nelle leggi della terra) mise a punto il massaggio del piede ON ZON SU (letteralmente “toccare il tallone”) e lo approfondì anche a livello filosofico.

Da secoli le tribù degli Indiani d'America si tramandano una forma di massaggio basato sui punti riflessi del piede; in particolare nella tribù Cherokee il trattamento del piede è ritenuto molto importante e fa parte di una cerimonia sacra perchè questa parte del corpo poggia sulla terra ed è proprio grazie a questa che è possibile entrare in contatto con le energie che la percorrono e collegarsi con l'universo.
riflessologia plantareLa reflessologia è una tecnica di intervento manuale che consente alla persona di ritrovare l'equilibrio psico-fisico restituendogli la naturale armonia di funzionamento tra gli organi, i sistemi corporei e l'atteggiamento mentale che dovrebbe essere propria di ogni essere umano.

Nel corpo esistono zone riflesse collegate ad ogni parte del corpo; nel loro insieme riflettono tutto l'organismo sul piano fisico e la persona sul piano psichico. Attraverso un massaggio nelle varie zone si può individuare quali parti del corpo sono in disarmonia col resto e dove sono i blocchi energetici ed emotivi che impediscono all'individuo di esprimere il suo potenziale esistenziale. Il trattamento ha come scopo quello di correggere gli squilibri e di riportare l'organismo e la persona ad una piena funzionalità.

riflessologia mano mappaPer zona riflessa si intende un punto della superficie corporea su cui si proietterebbe un determinato organo collocato anatomicamente, lontano da tale punto. Agendo su questi punti si avrebbe la possibilità di condizionare positivamente l’organo corrispondente; per questo motivo la riflessologia rientra nel settore delle medicine complementari ed è una tecnica olistica di guarigione.  Si possano curare anche particolari stati d'animo (stress, ansia, ecc.) attraverso il massaggio.

Sul piano fisico il corpo umano è formato da una grande quantità di organi ed apparati che lavorano in sinergia tra di loro, quando qualcuno di essi lavora poco o male ne risente tutto il corpo. Le grandi capacità di adattamento e di autoconservazione dell'organismo umano consentono a ciascuno di noi di mantenere comunque un certo equilibrio omeostatico anche in presenza di piccole disfunzioni, ma se lo squilibrio si perpetua a lungo si possono verificare delle vere e proprie patologie.

auricoloterapiaLa Reflessologia verifica il funzionamento dei vari organi ed apparati per prevenire le malattie, attraverso un lavoro di allentamento delle tensioni e di ripristino della corretta circolazione dell'informazione attraverso i sistemi endocrino e nervoso, agendo principalmente sui disturbi di tipo funzionale; lo stress crea quelle tensioni psicofisiche che sono responsabili dei più comuni e fastidiosi disurbi funzionali di cui soffriamo oggi (cefalee, distrbi intestinali, problemi di pressione, nervosismo, ansia, ecc). In sostanza, tutti quei disturbi che la medicina occidentale allopatica non riesce ad affrontare efficacemente.

La chiave di lettura della Reflessologia è sempre energetica, per cui l'obiettivo è sempre quello di ripristinare quel circuito virtuoso delle relazioni corporee in grado di consentire all'organismo ed alla persona di ritrovare un equilibrio di funzionamento.
Le tecniche reflossogene sono molte, alcune di esse agiscono su determinate parti del corpo:
-    i piedi (riflessologia plantare)
-    le mani (riflessologia palmare)
-    le orecchie (auricoloterapia)
-    tutto il corpo  (shiatsu)
-    del viso (tecnica coreana)
ma tutte hanno in comune il fatto di non agire direttamente sull'organo colpito ma di intervenire indirettamente sulla zona per via riflessa, attraverso una stimolazione del derma che agisce sul sistema nervoso e su quello ormonale, cercando di inquadrare lo squilibrio in una visuale globale (olistica) della salute e della persona, prendendo in cosiderazione non solo le problematiche fisiologiche ma anche quelle psicologiche dell'individuo ed in particolare l'atteggiamento che la persona ha verso se stessa e cercando di riarmonizzare il tutto.

Possiamo, quindi, definire la Reflessologia una metodica tesa a ridurre ed eliminare gli squilibri causati da  stress e tensione e tale risultato si ottiene agendo sul miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica ed il riequilibrio dei sistemi nervoso e linfatico.      

Basta scegliere un buon Riflessologo per sentirsi meglio ed a Milano ce ne sono tanti.

Laura Nicoli

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