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ANIMAlità. Giochi di Design zoomorfo in Triennale

Gli spazi della caffetteria in Triennale ospitano la mostra ANIMAlità fino al 22 febbraio. Si tratta di una collezione di oggetti in  ceramica che si ispirano a forme animali, le richiamano o le rielaborano.

animalita 2L’esposizione è a cura di Silvana Annichiarico, e presenta le opere inedite dei designer Sam Baron, Matteo Cibic, GamFratesi, Jaime Hayon, Sebastian Herkner, Lanzavecchia+Wai, Minale-Maeda, Elena Salmistraro, Ionna Vautrin, Nika Zupanc. Per l’occasione è stato creato anche un catalogo, editato da  Corraini. 

L'ambiente aperto della caffetteria, vi si accede direttamente dalla hall senza entrare nelle aree delle mostre temporanee o del Museo del Design, permette liberamente la visita a tutti coloro che sono incuriositi o che semplicemente si trovano a passare dal palazzo della Triennale per altri scopi. La mostra non richiede un tempo lungo per visitarla, magari mentre ci si ferma per un caffè o uno spritz con degli amici, è quindi piacevole osservare come questi giovani designer abbiano lavorato su oggetti funzionali a partire da un tema divertente e leggero, spesso considerato decorativo, che in questo caso può assumere una valenza apotropaica o ludica, a seconda dei pezzi.

animalità hayonGli oggetti sono appoggiati sugli ampi banchi chiari esembrano parte integrante dell’arredamento, posizionati in maniera simmetrica cinque pezzi per lato sui due mobili centrali dell’unica sala.Fin dall’ingresso risaltano i due simmetrici vasi di Jaime Hayon, “Duck-Elephant” che sembrano due grandi moka, maschio e femmina, come ad armonizzarsi “animalescamente” con la funzione della sala e alludendo all’idea di relax nella scelta di animali selvatici ma anche da cortile, vicino all’uomo nelle diverse culture.

Da segnalare sul banco di destra “ Toro, Ariete e Unicorno” di Sam Baron, come anfore moderne in sembianze di animali visti nella mitologia. Sulla sinistra, sempre di richiamo all’antichità, in questo caso ai vasi egizi sono i “Kephri” di Elena Salmistraro. Ionna Vautrin con “Tucan” “Seagull” e “Duck” gioca con il becco giallo degli uccelli come divertissement sul nostro uso dei contenitori, mentre un caso a parte sono le opere di Lanzavecchia e Wai “Mimesi urbane” dove la Volpe e il Gatto, decorato con motivi che ricordano le tag della street art, emergono dalla parete del mobile come apparizioni urbane, in esterno, collocate in un luogo protetto.

La curatrice della mostra, direttrice del Triennale Design Museum, e membro del comitato scientifico della Fondazione, ha invitato i dieci progettisti italiani ed internazionali a creare questa collezione in ceramica. Unico vincolo era che il tema da cui far partire l’ideazione fosse l’essenza animale, l’animalità appunto, sia intesa in senso letterale che simbolico, oppure come essere fantastico o metaforico. La loro funzione? Oscilla tra il ludico e l’apotropaico.

animali corna triennaleQuesto progetto è inserito nell’ambito di una ricerca condotta da Annichiarico attraverso un ciclo di mostre “ Le Parole e le Cose”, iniziato una decina di anni fa e non ancora terminato. Si esplorano i rapporti tra parole e design, pensando ad oggetti con nomi di: donna, nomi e forme di animali, luoghi.

Continua in questo modo anche la riflessione del Museo del Design milanese sull’animalità fisica e oggettuale reintrodotta nell’ambiente domestico. Si tenta una risposta al perché dell’esistenza di tale filone: inserire nuovamente nella vita domestica e quotidiana l’animale, sottoforma di oggetto, significa evocare la naturalità perduta e costruire una “protesi affettiva” verso l’esterno.

Michela

Triennale Di Milano
Viale Alemagna - Milano
Da Martedì a Domenica dalle ore 10,30 alle 20,30
Il Giovedì il Museo resterà aperto fino alle ore 23,00

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