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Expo: biglietti falsi e venditori abusivi

expo biglietti

Altro scandalo per Expo 2015: sono stati venduti tantissimi biglietti considerati falsi da rivenditori e agenzie che li offrivano a prezzi scontatissimi.

Internet e vari siti sono il punto di riferimento per la vendita dei biglietti online, ma è necessario guardare con cura da dove si acquista per non incorrere in qualche truffa.

Rivenditori fasulli che non si limitano solo all'Italia: infatti in Cina in Sud America e in alcuni Paesi europei, sono stati segnalati da un tour operator i primi tagliandi riprodotti con una tecnica artigianale e sono stati trovati persino falsi certificati di qualifica per diventare rivenditore ufficiale con tanto di logo e firme copiate. Una truffa ben organizzata e ben nascosta agli occhi dell'acquirente, che ignaro acquista i biglietti pensando di risparmiare. Occorre ricordare che solo poche agenzie affiliate con Expo spa possono applicare sconti e questo perchè rientrano nella rete ufficiale di distribuzione. Può rivendere:

  1. il sito di Expo;
  2. le agenzie turistiche accreditate;
  3. gli sponsor, dalle filiali di Banca Intesa ai negozi di telefonia Tim fino alla Coop, che sponsorizza anche il padiglione del cibo del futuro e, per ora, è l’unica ammessa da contratto a promuovere (solo per i propri soci) gli ingressi con un ribasso del 30 per cento;
  4. altra eccezione: la carta riservata agli italiani all’estero, 25 per cento in meno e una serie di facilitazioni per il viaggio.

Per il resto, i prezzi dei biglietti al pubblico non possono variare da quelli fissati, anche perché Expo paga l’Iva allo Stato in base alle tabelle ufficiali. E' necessario quindi non cadere nella rete di chi offre grandi sconti, sono tutte illusioni e truffe su cui alcune persone cercano di ricavare guadagno. Per tutelare il cliente, sono già partite tantissime diffide e moniti ufficiali da Expo nella speranza di poter ridurre i casi già numerosissimi. Piero Galli, il manager di Expo incaricato della gestione dell’evento afferma: «Chi vende i biglietti al di fuori della rete di distribuzione ufficiale e a condizioni non previste dai contratti commette un illecito. Siamo e saremo fermissimi nel far rispettare in maniera rigorosa tutte le regole».

Monica Lia Monacchi

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