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Nozze gay: cancellati i matrimoni contratti all'estero

nozze gay

La nostra società si trova spesso a dover fare i conti con una morale che non trova il giusto equilibrio per vivere serenamente, e combatte pregiudizi che rendono difficoltosa la vita di molte coppie gay. E’ il caso di chi vive a Milano, e non rientra tra i canoni della “normalità” sociale.

Il prefetto di Milano, infatti, Francesco Paolo Tronca, ha incaricato un commissario ad acta, per cancellare i matrimoni tra omosessuali che sono stati contratti all’estero e poi trascritti al comune lombardo, ma il sindaco di MilanoPisapia, si è rifiutato di cancellarli. Con questa decisione che si contrappone a quella del prefetto, il sindaco rischia di andare incontro a pene che provocheranno conseguenze non indifferenti nel suo futuro di primo cittadino milanese.

La volontà del prefetto, di cancellare le nozze gay, ha scatenato un putiferio tra i gay del capoluogo lombardo, perché si sono visti deturpati dai loro diritti di uguaglianza, in una civiltà moderna che non dovrebbe conoscere differenze di razza, sesso, età e religione. L’emancipazione di una società si vede anche da questi particolari, che possono portarla alle stelle o viceversa alle stalle. Bisogna considerare l’importanza del bisogno indiscutibile di serenità interiore, per poter vivere bene e dignitosamente, senza essere additati o giudicati severamente da chi veste l’abito del superiore o da colui che decide a priori, seminando discordie e divergenze inutili, ma soprattutto offensive.

La nota frase del celebre personaggio manzoniano, Don Abbondio, ovvero “Questo matrimonio non s'ha da fare”, dovrebbe essere ormai molto lontana dalle consuetudini moderne e dalle formalità che hanno imprigionato la vera essenza di molti gay, costringendoli a soffrire in silenzio e a vivere spesso vite parallele che hanno generato anni e anni di frustrazioni e scombussolamenti psicologici, traumatizzanti per l’individuo che è definito un “diverso”.

Le persone interessate sono state avvisate tramite lettera, e la notizia ha suscitato scalpore, ma si sa che contro le regole prefissate e le decisioni prese anti-tempore, possono verificarsi modifiche, con accurate risoluzioni adeguate e pacifiche, all'insegna della vera civiltà che invoca uguaglianza per tutti, senza distinzione alcuna. Milanofree seguirà con attenzione il suddetto problema e vi aggiornerà sulle ulteriori notizie al riguardo. Il l sindaco Pisapia ha dichiarato, inoltre, di essere indagato per omissione di atti d’ufficio, ma non corrisponde a verità. In realtà, “è stato aperto solo un fascicolo che è in mano a ignoti”, ha detto il capo procuratore della Repubblica di Milano.     

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