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Tragedia sul Gran San Bernardo: vittime 4 milanesi

valangheIl versante svizzero del Gran San Bernardo è stato colpito sabato pomeriggio da una grave tragedia che ha tolto la vita a 4 milanesi che si trovavano in loco per esercitare la loro passione di scialpinisti, come i più grandi amanti della montagna. Lo scenario è stato reso tragico dalla caduta di una valanga che ha travolto i corpi dei 4 milanesi, improvvisamente impossibilitati a salvarsi la vita.

Le vittime sono: Giancarlo Spina, classe 1964, che era presidente del Mip, la School of Management del Politecnico di Milano. Tutti coloro che lo frequentavano, lo ricordano con grande stima e affetto, ma soprattutto come professionista valido che ha saputo condurre il Mip verso orizzonti culturali veramente floridi e degni di rispetto e gloria.

I componenti del Mip hanno dichiarato che hanno intenzione di portare avanti tutti i progetti che il loro presidente aveva iniziato con grande energia ed entusiasmo, in nome della grande passione per le discipline scientifiche che lo distingueva. Altra vittima milanese della tragedia, era Francesca Clerici, neurologa che lavorava presso l’ospedale Sacco. Si tratta di una donna di 51 anni che ha dedicato lunghi anni alla ricerca e alle malattie neurologiche, affermandosi con grande impegno, come promotrice di importanti studi inerenti alla sua specializzazione.

Le altre due vittime sono: Valeria Bassi, professoressa del liceo Parini, e il marito Paolo Giovanni Agugini, commercialista. Era un percorso semplice quello che stavano facendo gli scialpinisti, tranne che nella località denominata “la Combe des Morts”, il punto in cui si è staccata la valanga, a 2.300 metri di altitudine, sul Gran San Bernardo. La stretta valle è stata fatale per il gruppo, che ha incontrato la morte proprio durante una giornata che era stata programmata per il divertimento e il relax.

I pericoli della montagna vengono, spesso, sottovalutati, perché si parte muniti di attrezzature efficienti, ma purtroppo la tragedia è dietro l’angolo, visto le cattive condizioni climatiche attuali, caratterizzate da freddo intenso, nebbia e instabilità del territorio circostante. Non vorremmo mai dare queste notizie tristi, ma vogliamo ricordare ai nostri lettori che sarebbe opportuno avventurarsi in questi percorsi di montagna, quando il clima è favorevole, e non danneggia la vita. Noi di Milanofree ci uniamo al dolore delle famiglie delle vittime, e ci auguriamo che il conforto morale non le abbandoni.

Consuelo Greco

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