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Agnes Denes. Wheatfield e l'arte ambientale

wheatfield porta nuovaUn vasto campo di grano crescerà nel centro di Milano, all’interno della nuovissima e prestigiosa area di Porta Nuova. 5 ettari (50.000 m²) di terra seminati il 28 febbraio dagli stessi cittadini, che saranno chiamati a partecipare anche alla coltivazione e al raccolto; l’intero ciclo si svolgerà da marzo a ottobre, in concomitanza di Expo 2015. Il fatto più sorprendente è che questo enorme campo di grano, Wheatfield appunto, è in realtà un’opera d’arte ambientale, opera dell’ormai più che ottantenne Agnes Danes.

Nata a Budapest nel 1931, fu costretta a rifugiarsi con la famiglia in Svezia nella metà degli anni ‘40, a seguito dell’occupazione nazista; adolescente si trasferì negli Stati Uniti, dove ha poi studiato pittura alla New School e alla Columbia University di New York, dove ancora vive e lavora. Considerata una delle principali figure dell’arte concettuale americana, è salita alla ribalta internazionale tra gli anni ’60 e ’70, emergendo per il suo approccio pioneristico e trasversale che l’ha portata a confrontarsi con una vasta serie di linguaggi e media, con cui ha indagato filosofia, scienza, psicologia, storia, musica, poesia e linguistica; i vincoli imposti dalla tela la portarono infatti presto ad abbandonare la pittura, per concentrarsi su idee da poter esplorare in altri campi e dando vita a una pratica artistica capace di fondere estetica e impegno sociale.
Nelle sue opere, spesso veri e propri interventi di dimensioni monumentali, Agnes Denes fa convergere istanze ecologiche, culturali e sociali, facendo dialogare arte, scienza e natura.

agnes denes newyorkWheatfield fu realizzato per la prima volta proprio a New York, nel 1982, in dimensioni decisamente inferiori rispetto a Milano (1 ettaro); un capolavoro dalla potente carica simbolica e dalla grande forza trasgressiva, rimasto nella memoria collettiva come una delle opere d’arte ambientale più celebri. Wheatfield vuole rappresentare la Natura che si riappropria della città (fortemente simbolico quindi che si trovi a Milano nell’area dei grattacieli) con un’immagine semplice e dal forte impatto ecologista, ma anche un caposaldo del femminismo, celebrando la potenza generatrice della terra.

E’ la stessa Agnes Denes a definire il suo ruolo di artista: “Fare arte oggi significa assumersi delle responsabilità nei confronti dei nostri simili. Siamo la prima specie che ha la capacità di alterare consapevolmente la propria evoluzione, fino a porre fine alla propria esistenza. Abbiamo preso in mano il nostro destino, e il nostro impatto sulla terra è stupefacente. A causa del nostro incredibile ‘successo’ stiamo stravolgendo il pianeta, sperperando le sue risorse. Siamo giovani, come specie, e ancora più giovani come civiltà e, come bambini spericolati, avviamo processi che non sappiamo controllare. Credo che il nuovo ruolo dell'artista sia quello di creare un'arte che vada oltre la decorazione, l'oggetto e il suo uso politico; un'arte che metta in discussione lo status quo e le infinite contraddizioni che accettiamo e approviamo. Un'arte che inneschi e ravvivi il pensiero”.

agnes denes wheatfieldProprio per rinnovare questo messaggio di ritorno alla semplicità e alla concretezza della terra, portatrice di vita e di prosperità, Denes ha accettato l’invito della Fondazione Riccardo Catella e della Fondazione Nicola Trussardi a realizzare Wheatfield a Milano, in occasione di Expo 2015. Non soltanto un’opera d’arte, ma soprattutto un concetto universale, un grande motore di aggregazione e impegno sociale, che coinvolgerà centinaia di cittadini nelle varie fasi della coltivazione in un’esperienza che si lega alla storia agricola del nostro Paese: dalla semina al raccolto e alla trebbiatura, grazie al supporto degli agricoltori di Confagricoltura, la più antica organizzazione nazionale di rappresentanza agricola “made in Italy”.

Il campo di grano verrà ufficialmente aperto al pubblico sabato 11 aprile, in occasione di miart 2015, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano: da quel momento l’area di Porta Nuova dove sorgerà Wheatfield, chiusa al pubblico per oltre cinquant’anni, sarà finalmente resa accessibile a tutti e sarà possibile attraversare il campo di grano di Agnes Denes osservandone da vicino la crescita e la maturazione. A metà luglio la coinvolgente fase della mietitura. Questo stesso spazio, in futuro, ospiterà il parco la “Biblioteca degli Alberi”. L’opera è il cuore del progetto “MiColtivo. The Green Circle”, un percorso dedicato all'agricoltura urbana, che rientra nel palinsesto di iniziative civico – culturali dedicate alla Porta Nuova Smart Community, promosso da Fondazione Riccardo Catella per il 2015.
Precedenti opere celebri dell’artista statunitense: Riso/ Albero/ Sepoltura (New York 1968 e 1977), Albero Montagna/ una capsula del tempo vivente (Finlandia 1996), Una Foresta per l’Australia (Melbourne 1998).

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