Legittima difesa: le novità

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Rumori provenienti da una gioielleria a Ponte di Nanto (VI), un benzinaio di nome Graziano Stacchio prende il suo fucile e spara un colpo di avvertimento ma colpisce uno dei banditi che tenta la fuga ma poco dopo muore dissanguato. Gli altri fuggono. È la terza rapina in pochi anni e da allora si apre un caso sociale e politico all’insegna dello slogan “Io sto con Stacchio”.

La Lega Nord già da tempo si era fatta promotrice di uno stile di vita a favore di chi, stanco di subire furti e violenze, è costretto a difendersi con le armi per legittima difesa sulla sua proprietà.

Era già successo con l’imprenditore bergamasco Antonio Monella, finito in carcere per “eccesso di legittima difesa” ma la magistratura non cita mai casi di “eccesso di illegittima offesa”. Certo esiste il carcere per i ladri e gli assassini ma moltissime volte li troviamo ai domiciliari o a piede libero per buona condotta o la sospensione condizionale della pena. Dunque è meglio difendersi e rischiare il carcere come o anche più dei criminali da cui ci si è difesi oppure è meglio farsi derubare dei propri averi ottenuti con anni di fatiche, se non addirittura subire violenze e farsi ammazzare?

In questi ultimi anni stanno aumentando i furti nelle case e non sono da meno quelle negli esercizi pubblici, la criminalità è a livelli record e il caos giuridico regna sovrano, a causa del delittuoso decreto svuota carceri ma anche grazie alla poca risolutezza con cui i reati vengono puniti.

Insomma il cittadino è costretto a farsi giustizia da solo, le stesse forze dell’ordine talvolta sembrano impotenti davanti alla malavita perché anche sulle loro teste pesa il macigno dell’eccesso di legittima difesa, eppure loro dovrebbero poter usare le armi per difendersi e per difenderci altrimenti i ladri e gli assassini possono sbizzarrirsi e creare un vero giro d’affari alla luce del sole e davanti alle autorità competenti.

Sul caso Stacchio si è mobilitata anche Forza Nuova con una raccolta fondi per le spese legali a favore del benzinaio vicentino. In città è visto come un eroe tanto che per giorni ci sono state file di auto a rifornirsi di carburante alla sua stazione.

Di questi giorni è la notizia della dichiarazione di Roberto Maroni, il quale riprende la proposta di Massimiliano Romeo e Fabio Rolfi: patrocinio legale gratuito per chi viene accusato di eccesso di legittima difesa. La giunta leghista già prima dell’episodio di Ponte di Nanto aveva proposto di andare incontro alle vicissitudini dei cittadini lombardi in difficoltà col crimine. Ovviamente non mancano le solite critiche perbeniste dell’opposizione, capeggiata dal PD che, con ostinato e controproducente buonismo, si schiera ancora una volta dalla parte dei criminali.

Rolfi sostiene che chi è già perseguitato dai ladri non può essere perseguitato anche dalla giustizia se nel cuore della notte si difende senza ponderare bene una reazione proporzionata all’offesa.

Aumentano sempre di più i casi di cittadini che si difendono da soli, non potendo più percepire protezione e sicurezza e non per colpa delle forze dell’ordine ma della politica che non tutela né gli uni né gli altri.

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