Pasqua 2015: uova solidali

pasquaricercaSono colorate, sono buone, e fanno bene al cuore. Tante uova di cioccolato, quante sono le associazioni che si occupano di raccogliere fondi, per sostenere donne di ogni età e nazione, in gravi difficoltà.

La vendita delle uova e colombe pasquali è un appuntamento ormai tradizionale, che si rinnova ogni anno, con tanta cioccolata, dolce e fondente, che fa ben ai bambini, e migliora anche l’umore degli adulti.

Arriva quest'anno, e c’è sempre stata, la Pasqua solidale; perché di occasioni per fare del bene se ne trovano sempre, e di associazioni che si occupano di disagi e violenze, soprattutto a scapito della donna, anche.

Vi siete mai chiesti cosa sarebbe successo se, Cappuccetto Rosso, nel cestino dei viveri destinato alla nonna malata, avesse portato tante uova di Pasqua?

TheDress, protagonista di una campagna contro la violenza sulle donne, non ha bisogno di presentazioni.

Il celebre abito che cambia colore a seconda del punto di vista personale, è divenuto protagonista della campagna solidale contro la violenza sulle donne, con l’hashtag StopAbuseAgainstWomen; lanciata dalla Salvation Ami, organizzazione umanitaria internazionale, con sede in Sud Africa. Ad indossare il celebre abito, in versione bianco e oro, una modella con ecchimosi su tutto il corpo; e ad accompagnare l’immagine la scritta: ”Perché è così difficile vederla in nero e blu”?. Con riferimenti, chiaramente, ai segni di violenza presenti sul corpo. thedress

L’unica illusione è credere che sia una sua scelta.

Questa è solo una delle tante uova di Pasqua, che Cappuccetto Rosso dovrebbe mettere nel suo cestino.

Esistono luoghi al mondo in cui è bellissimo perdersi. Sono luoghi nei quali si entra in contatto con un’atmosfera magica e surreale, lontana da ogni spazio fisico e temporale.
Esistono luoghi creati apposta per crescere, per sentirsi al sicuro e protetti, grandi ed importanti, a dispetto di qualsiasi diversità. Perché le donne sono esseri forti e fragili allo stesso tempo. Combattono ogni giorno una battaglia personale, e affrontano l’ardua sfida che la società impone, di essere, contemporaneamente, madri, mogli e donne perfette e soddisfatte.

Eppure il 70% delle violenze sulle donne avviene in contesti domestici, ad opera di mariti, compagni, familiari. La violenza sulle donne, nelle relazioni affettive e di intimità, può colpire chiunque, senza differenza di età.

E’ un esercizio di potere e controllo sempre più comune nel degrado della società odierna; e può essere espresso in molteplici modi, attraverso molestie, minacce, atti di persecuzione, violenta e psicologica, economica, fisica e sessuale.

Un problema antico come il mondo, quello della violenza a scapito della donna, che allo stato attuale non sembra trovare soluzione.

Se sedessi per un momento in Parlamento, mi piacerebbe indirizzare l’attenzione sulla centralità della persona, e non sulla condizione di genere. Bisognerebbe mettere al centro della questione le risorse dell’individuo; solo in questo modo guadagnerebbero attenzioni automaticamente anche quelle femminili, e si eviterebbe d’inciampare in luoghi comuni, quali la non opportunità, o peggio ancora la non potenzialità delle donne, perché chiuse in un contesto familiare.
Valorizzare la donna come persona, individuo nella sua totalità, questa dovrebbe essere la sola chiave per dare una svolta ad un problema, che muore troppo spesso sotto cumuli di polvere.

Tante uova di Pasqua affollerebbero il cestino di Cappuccetto Rosso. Tanto si potrebbe fare per dare un aiuto concreto a tante donne in gravi difficoltà.

Anche a Pasqua abbiamo l’occasione di dare un calcio al consumismo, e scegliere la solidarietà; per portare un sorriso nel mondo, ed impedire che tante donne vengano mangiate dal lupo.

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