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Tele che raccontano: il “libro della pelle” di Joanpere Massana

joanpere massana mostra milanoMi piace spesso ricordare le parole di Pablo Picasso, quando si parla d’arte: “La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto.” E queste parole mi piacciono perché fanno pensare a quanto, nella tela – o nell’opera più in generale -, ci sia dell’artista, di quello che vede e sente, e quanto ci sia di quello che c’è fuori, di quelle cose che tutti possiamo – chi con più sensibilità, chi meno - vedere. 

Osservare una tela, sia questa di arte astratta, di paesaggio o di ritratto, significa dimenticarsi per un attimo di noi per addentrarci nello sguardo dell’artista.

Non è sempre chiaro però quale sia il punto di vista dell’artista o, più banalmente, ciò che viene rappresentato sulla tela; alcune sono caotiche ma non per questo sono confuse, sregolate. Alcune ci colpiscono per i colori, altre per i soggetti. Molte opere richiedono diversi tipi di approccio, occorre  osservarle avvicinandosi gradualmente alla tela, a quella che è la vera tensione artistica, così da poter scoprire nuovi dettagli, nuove prospettive che cambiano, e spesso ribaltano, la nostra visione dell’opera.

E’ questa una delle tante sensazioni che si prova di fronte alle opere di Joanpere Massana, artista catalano contemporaneo, che sono esposte presso la Costantini Art Gallery a Milano in una mostra dal titolo “Il libro della pelle”, fino al 2 maggio.

Che cos’è la pelle in Massana? Qualsiasi cosa faccia da superficie, qualsiasi cosa determini il confine tra due realtà, una qualsiasi che difenda o che tracci un perimetro. Nelle opere esposte vedrete, tra i soggetti, rappresentato un castello le cui mura sono intese come pelle, perché esteriorità e facciata che al suo interno racchiude e custodisce qualcosa. E allora ecco perché libro: la pelle in Massana racconta, è un autentico testo che viene tradotto in pittura, in brandelli di tela e in inclusioni di svariati materiali che partecipano alla narrazione su tela. I lavori presentati sono su tela, tavola o su carta, e sono caratterizzati da diverse tecniche che collaborano a rendere le opere corpose e dinamiche. L’esposizione è una storia legata all’infanzia di Massana in un fortissimo legame con la natura “una natura mutante, piena di possibilità, dove tutto si trasforma, tutto scorre rimanendo, però, tranquillo” – dal testo di Jaon Gil Gregorio - .

Gli elementi della pittura di Massana sono in continua trasformazione e in continuo contatto gli uni con gli altri: osservare un suo lavoro vuol dire scoprirlo su due livelli: in un primo momento l’opera verrà osservata nella sua totalità, poi nei suoi dettagli, che permettono di cogliere nuovi elementi e messaggi garantendo in questo modo un rapporto più intimo e stretto con la tela. L’opera di Massana va guardata e letta. Va indagata ed esplorata per tutta la sua lunghezza.

Deborah Gjinaj

Costantini Art Gallery
Via Crema 8, Milano
Orari: Lunedì mattina e festivi chiuso
10.30 - 12.30  /  15.30 - 19.30

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