La Biennale Giovani di Monza

biennale monza cremonaL'Arte del futuro fa tappa a Monza.

Tra l'Arengario e alcuni angoli del centro cittadino, il capoluogo brianzolo ospita la decima edizione della Biennale dei Giovani Artisti. Dieci anni fa fu il critico Ermanno Krumm a lanciare l'idea per dare un tono culturale, più rivolto al contemporaneo, alla città di Monza, e con il passare del tempo il coinvolgimento dell'iniziativa si è esteso fino a diventare una rassegna per i giovani artisti del Nord Italia.

Nell'edizione 2015, curata da Daniele Astrologo Abadal, trenta artisti selezionati da cinque curatori espongono le loro opere sia all'interno dell'Arengario che in alcuni luoghi del centro di Monza. Non solo pittura, scultura, videoarte e installazioni, quindi, ma anche site-specific: la Biennale di Monza vuole, infatti, evidenziare la valenza poliedrica dell'Arte di oggi e del mondo creativo odierno, mettendo in relazione l'opera con il contesto urbano e con i monumenti del Centro, come l'Arengario o il Museo Civico degli Umiliati.

E' proprio una manifestazione di Arte in città, in relazione con le sue esigenze e i suoi spazi. Il site-specific è la principale novità di questa edizione, insieme alla presenza di artisti non italiani, come l'iraniana Saba Masoumian, la romena Alexandra Muresan, la polacca Agnieszka Polska, il colombiano Juan Eugenio Ochoa e il ceco Richard Loskot. Gli artisti, tra installazioni, pittura, scultura e creazioni a tecnica mista, interagiscono con il territorio e con il contesto urbano, secondo quella che è una delle principali esigenze del contemporaneo: adattare la creazione, non più solo manufatto ma anche lavoro intellettuale e spirituale, al contesto urbano, in modo da divulgare i suoi significati e le sue mille possibili interpretazioni, non più solo a una ristretta cerchia di appassionati, ma anche al grande pubblico che passeggia per le vie dello "struscio" di Monza. 

Il tema portante è l'Energia, su cui i trenta partecipanti si sono cimentati attraverso strade diverse. Un'Energia che è spirito creativo ma anche quella che noi tutti i giorni possiamo vedere come Dinamismo, come ciò che fa cambiare il nostro Pianeta in ogni momento. E' l'Energia del vento che anima la bandiera in ferro chiamata Orifiamma del bergamasco Mario Scudeletti, posta su Via Italia, simbolo di un voler "marcare il territorio" con una bandiera d'artista, ma anche il movimento quotidiano che Casali e Roubini propongono sotto gli archi acuti del portico dell'Arengario sotto il nome di Riff raff, omaggio al celebre servo di The Rocky Horror Picture Show, ma anche all'omonimo pezzo degli Ac/Dc: un'attenta osservazione dei monzesi che passeggiano nella piazza tra il Duomo e il Ponte dei Leoni. Energia è anche Spirito, come prova l'ultimo site-specific, Sepolto in casa, della siciliana Elisabetta Falanga, simbolo di un momento di passaggio dalla vita alla morte nel quotidiano ma anche nel sacro: non a caso l'opera è collocata nel chiostro dell'ex convento degli Umiliati, oggi Museo Civico. Forse è questa l'opera più profonda, che tocca le corde dell'esistenza.

Il connubio Energia-Spirito permea anche le opere di artisti come Prometeodel varesotto Christian Cremona, in cui il gioco del tronco scolpito e delle stampe fotografiche rievocano il rimando a quella mitica figura che cercò di rubare il fuoco agli Dei per darlo agli Uomini, in uno slancio romantico verso l'incredibile e l'inimmaginabile dello Spirito Ultraterreno, così come spirituale è anche il vortice dell'opera della pugliese Giuliana Storino, un moto centripeto che sembra quasi risucchiarci nella stessa dimensione del lavoro di Cremona. L'Energia, infine, può anche trasformarsi in un'attività quotidiana come il gioco, sperimentato dalla veneta Federica Cogo, inteso come movimento tipico dell'"homo ludens" descritto dalla recente mostra alle Gallerie d'Italia di Milano, di tutti i giorni, come unione dei Cinque Sensi, ma anche come percorso di formazione umana, oppure nella dimensione del "dimenticatoio" delle cornici a terra del bergamasco Luca Resta.

Questi gli artisti e i curatori:

-Curatrice Anna Bernardini: Barbara Bioiocchi, Elisabetta Falanga, Saba Masoumian, Simona Paladino, Aurora Paolillo, Mario Scudeletti.

-Curatrice Ilaria Bignotti: Massimiliano Gatti, Alberto Gianfreda, Silvia Inselvini, Alexandra Muresan, Giovanni Ozzola, Francesca Pasquali.

-Curatore Fabio Cavallucci: Giulia Cenci, Tony Fiorentino, Agnieszka Polska, Maya Quattropani, Lorenzo Vitturi, Virginia Zanetti.

-Curatore Claudio Cerritelli: Federica Cogo, Christian Cremona, Carola Ducoli, Juan Eugenio Ochoa, Michele Parisi, Giuliana Storino.

-Curatore Elio Grazioli: Sara Benaglia, Casali + Roubini, Richard Loskot, Valentina Miorandi, Giovanni Oberti, Luca Resta.

La Biennale di Monza è aperta fino al 28 giugno.

Orari: martedì-venerdì 15.00 - 19.00, sabato, domenica e festivi 10.00 - 19.00, giovedì 15.00 - 23.00

Ingresso libero

                                                                                                                                                             Stefano

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