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Commercio Equo e Solidale in regione Lombardia

fairtradeOrmai ci siamo, l’apertura dell’Expo è ormai alle porte e, come tutti ormai sanno, il tema è legato al cibo e, proprio seguendo questo indirizzo, desidero portare a conoscenza dei lettori un aspetto importante che attiene all’alimentazione, vale a dire il Commercio Equo e Solidale, fair trade in inglese.

Il Movimento del Commercio Equo e Solidale italiano ed europeo, intende far conoscere il proprio punto di vista sul grande tema “Nutrire il pianeta, energia per la Vita”, all’interno di Expo 2015. Tra l’altro dal 23 al 31 Maggio, proprio in concomitanza con il primo mese dell’Expo, la nostra città ospiterà ricercatori, economisti ed esperti legati a questa proposta di commercio. La Regione Lombardia ha approvato il progetto di legge che mira al riconoscimento delle organizzazioni di settore e promuove anche i prodotti della filiera corta lombarda.

Il testo di legge si propone di normare e sostenere tutto il comparto, tutelando così sia i soggetti promotori sia i consumatori. La novità interessante contenuta nella legge, è quella di non sostenere solo i prodotti provenienti dal Terzo mondo, ma di promuovere anche la filiera corta lombarda di qualità. S’intende sostenere il commercio equo e solidale dal produttore al consumatore, senza tralasciare opportune campagne informative. Riporto, per esatta conoscenza, quanto sul testo regionale.
Il progetto individua con precisione soggetti e prodotti che potranno beneficiare di contributi (a partire dal sostegno ai progetti di promozione nelle scuole fino a iniziative di cooperazione allo sviluppo). In particolare l’articolo 2 del progetto di legge sancisce i requisiti necessari al riconoscimento quale, il pagamento equo dei prodotti acquistati, il miglioramento degli standard ambientali della produzione, la trasparenza della filiera, una serie di obblighi a carico del produttore (condizioni di lavoro sicure, equa retribuzione, rispetto dei diritti sindacali). Le cooperative del settore potranno iscriversi all’Albo regionale delle cooperative sociali. E’ prevista la costituzione di una Consulta regionale che si occuperà dell’attuazione e future modifiche della normativa, di favorire reti locali delle organizzazioni, della promozione delle iniziative a favore del commercio equo e solidale.

Secondo una stima della Regione Lombardia, sessanta sono le organizzazioni impegnate in questo tipo di commercio, con la presenza di 150 punti vendita e un fatturato annuo che si aggira su quasi diciotto milioni di euro l’anno. I soci, in continuo aumento, si contano in tredicimila unità.
Il Commercio Equo e Solidale è una partnership commerciale fondata sul dialogo, la trasparenza e il rispetto, che cerca di stabilire una maggiore equità sul mercato internazionale. Il primo negozio di commercio equo si apre negli Stati Uniti nel 1946, mentre dobbiamo attendere gli anni sessanta/settanta perché anche l’Europa si attivi.

Anche nella nostra Milano vi sono negozi del Commercio  Equo e Solidale, ne cito brevemente l’indirizzo.

-    CONSORZIO SOLIDARIETA’ COOP. Via mercato, 24
-    EQUO CRETA. Via Allodola, 5
-    NAZCA. Via Breda, 54
-    COOPERATIVA CHICO MENDES. Via Lomellina, 33/35
-    C.E.A.M. /PIME. Via Mosè Bianchi, 94

Ritengo che il commercio mondiale debba necessariamente modificarsi, non è più possibile consentire lo sfruttamento di lavoratori e interi popoli, di accettare che migliaia di esseri umani muoiano di fame, e che interi territori siano depauperati dall’avidità umana. Speriamo che l’occasione dell’Expo faccia prendere seria coscienza di questi problemi e porti alla ferma volontà di rimediarvi.

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