FASHION ZODIAC : consigli di stile a prova di astri e stelle

FASHION ZODIAC : consigli di stile a prova di astri e stelle

Alla tv, sui canali radio, tra i blog online o tra le pagine di un quotidiano...

Bonus Bebè 2019: le novità

Bonus Bebè 2019: le novità

E' stato approvato in via definitiva l'emendamento che proroga il bonus bebè o...

Catasto online: come funziona

Catasto online: come funziona

Catasto online, ossia, Catasto in linea con l'utente, infatti l'Agenzia delle...

Cavaliere, vuole iscriversi alla Lega?

Cavaliere, vuole iscriversi alla Lega?

I sondaggi, tanto amati da Berlusconi, sono impietosi. Alle prossime elezioni...

L'omocausto: una mostra racconta lo sterminio dimenticato degli omosessuali

L'omocausto: una mostra racconta lo sterminio dimenticato degli omosessuali

Fino al 20 febbraio 2019 il Cinema Teatro Vittorio De Sica di...

Sciopero personale FerrovieNord venerdi 25 gennaio 2019 

Sciopero personale FerrovieNord venerdi 25 gennaio 2019 

E‘ prevista una agitazione sindacale per la giornata di venerdì  25...

La grande festa dei Tre Allegri Ragazzi Morti alla Santeria

La grande festa dei Tre Allegri Ragazzi Morti alla Santeria

Giovedì 24 Gennaio alla Santeria, i Tre Allegri Ragazzi Morti presenteranno il...

La pala di Santa Maria degli Angeli a Milano

La pala di Santa Maria degli Angeli a Milano

Presso il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano è esposto il...

Il pozzo di Sant’Antonino a Piacenza

Il pozzo di Sant’Antonino a Piacenza

Fino al 17 marzo, a Piacenza si potrà vistare un luogo dove la tradizione...

Expo 2015: ecco i cibi più strani

spiedini di insettiChe tipi siete? Tradizionalisti o avventurieri? Siete timorosi o amate il rischio? Se vi piace sperimentare, nella vita come in cucina, all’Expo 2015 troverete “pane per i vostri denti” … e non solo! È stato dato il via libera all’importazione di cibi che non sono mai arrivati nelle tavole italiane, e che ora potremo trovare e assaggiare in alcuni padiglioni di Expo. 
 
Innanzitutto potremo trovare la carne di coccodrillo, un piatto tipico dello Zimbabwe, che a noi può sembrare insolito ma che viene già consumato in alcuni paesi europei, tra cui il Belgio. Potremo inoltre assaggiare ragni fritti provenienti dalla Cambogia o carne di caimano accompagnati a un vino di serpente, bevuto solitamente in Cina o in Vietnam. Della cucina giapponese troveremo la vipera, o il pesce palla. La preparazione di quest’ultimo richiede degli accorgimenti particolari per far sì che il veleno non contamini la carne e diventi nocivo per l’uomo. Non troveremo invece né carne di cane né datteri di mare, che sono specie protetta. Mentre non potevano mancare gli insetti: si va dal caviale di insetto messicano, a scorpioni ricoperti di cioccolato, a larve giganti, coleotteri, termiti disidratate, vodka allo scorpione e cavallette provenienti dalla Thailandia. Ad oggi sono più di trenta le etnie al mondo che hanno gli insetti nella loro alimentazione. E forse non vi piacerà l’idea ma presto o tardi gli insetti faranno parte anche della nostra. Essi infatti sono ricchi di proprietà nutritive e nei prossimi decenni avremo necessità di nuove fonti di proteine per garantire sussistenza alla popolazione umana.

insetti a tavola

La scelta di permettere l’importazione di questi cibi provenienti per la maggior parte dall’Asia e vietati in molti paesi europei è stata molto dibattuta: da una parte si voleva dare l’opportunità ai visitatori di provare alcuni piatti che non potrebbero mai assaggiare se non nei paesi d’origine; dall’altra c’era la necessità di tutelare la salute delle persone. Per questo sono stati presi una serie di accorgimenti: il trasporto di questi cibi avverrà con imballaggi piombati che potranno essere aperti solo nei capannoni autorizzati, e saranno controllati da tecnici ministeriali e delle Asl. Inoltre niente potrà uscire dai padiglioni: gli avanzi saranno inceneriti direttamente nel sito espositivo. 
 
L’idea attuale è di trasformare questi cibi esotici nei cibi del futuro, anche se probabilmente ci metteranno molto tempo per entrare a far parte dell’alimentazione italiana. Siamo molto orgogliosi della nostra cucina, e difficilmente lasceremo che delle formiche prendano il posto di un piatto di tortellini, che della carne di caimano sostituisca la fiorentina o che il dolce sia a base di larve al cioccolato piuttosto che di cannoli siciliani.  Ma a ben guardare è successa la stessa cosa per il sushi e il sashimi.  Molta diffidenza all’inizio mentre ora vediamo continuamente spuntare ristoranti giapponesi in ogni città. Insomma “mai dire mai”, un giorno forse sarà normale trovare questi cibi sugli scaffali dei supermercati accanto alle confezioni di pasta.

Alice Frassoldati

Leggi anche:

Milano Expo 2015: come arrivarci

Expo: Vermi nel piatto al padiglione del Belgio

Pin It

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.