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Ritrovati i quadri inestimabili rubati da Hitler

adolf hitlerUn tesoro di 1500 opere d'arte, anche di Picasso, Renoir e Matisse, ritrovato a Monaco di Baviera.

Ormai si riteneva essere una leggenda. E invece, dopo circa 80 anni, è stato ritrovato. Parliamo del cosiddetto “tesoro di Hitler”, un’insieme di 1500 quadri dal valore stimato di oltre un miliardo, confiscato dai nazisti durante il Terzo Reich. Tra le opere sono presenti anche quadri di artisti del calibro di Picasso, Renoir, Matisse e molti altri.

Ritrovate già nel 2011 ma tenute in segreto

Un ritrovamento sensazionale dunque, che aveva condotto alla confisca delle opere d’arte già nella primavera del 2011, rimasto tuttavia segreto fino ad adesso per non pregiudicare le indagini. Il proprietario dell’appartamento che le custodiva, Cornelius Gurlitt, figlio del gallerista Hildebrand Gurlitt che li aveva acquistati tra gli anni ’30 e ‘40, è vissuto finora dei proventi della vendita di alcuni dei quadri rimasti nascosti per decenni a Monaco di Baviera. Gurlitt, ottantenne, proviene da una famiglia molto nota, ricca di compositori, esperti d’arte, fra cui proprio il padre Hildebrand, molto conosciuto a suo tempo negli ambienti artistici, e deceduto negli Anni ’50 del secolo scorso. Tuttavia, un viaggio di ritorno a Monaco proveniente dalla Svizzera, compiuto all’inizio del 2011, gli fu fatale. Perché la polizia finanziaria, durante un controllo casuale, scoprì addosso a Cornelius ingenti somme di denaro in contanti. E da lì partirono i primi sospetti. E le ricerche approfondite degli inquirenti portarono a una perquisizione nell’appartamento dell’anziano sospettato. E al sequestro dei capolavori già creduti persi e dal valore stimato di circa un miliardo di euro, che da allora vengono conservati nel tratto più segreto e sicuro degli edifici della dogana bavarese, nella zona di Garching, presso Monaco.

Le opere

I quadri in questione sono di pittori dal calibro di Picasso, Renoir, Matisse, Chagall, Kokoschka, Marc, Beckmann, Nolde, Klee e molti altri. Tra questi si contano circa 300 opere considerate dai nazisti come «degenerate» e confiscate ai collezionisti ebrei durante la dittatura di Hitler.

Certo, meglio tardi che mai si direbbe. Peccato che quelle opere siano state rinchiuse per quasi un secolo in un appartamento lontane dall’apprezzamento e dalla fruizione dei “comuni mortali”. Ma soprattutto, siano state sottratte con violenza e viltà ai loro legittimi proprietari.

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