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La Sala delle Asse: al Castello Sforzesco l'affresco di Leonardo da Vinci

saladelleasseIl 28 aprile all'interno del Museo d'Arte Antica del Castello Sforzesco, è stata riaperta al pubblico la Sala delle Asse, che resterà visitabile durante tutto il periodo Expo.
La Sala, la quale prende il nome dalla presenza di elementi lignei che la caratterizzavano, sarà sicuramente un punto di grande interesse all'interno del percorso museale del Castello per i turisti che visiteranno Milano in questi prossimi 6 mesi poichè affrescata dal genio di Leonardo da Vinci.
 
Leonardo, lavorò per un periodo a Milano sotto la corte degli Sforza ed entrò nelle  grazie di  Ludovico il Moro il quale commissionò all'artista toscano di affrescare la sala a tema bucolico. Successivamente, probabilmente nel periodo di dominazione spagnola, l'affresco fu coperto da uno strato di intonaco e parte di esso tornò alla luce solo alla fine dell'Ottocento, quando l'architetto Luca Beltrami si occupò del recupero del Castello.
L'intervento restaurativo di quel periodo però, fu quasi spregiudicato per un'interpretazione artistica non del tutto attinente all'originale. Solo negli ultimi anni, grazie a degli studi effettuati, si è potuto risalire a quello che doveva essere il disegno originario e quindi dare il via ad un intervento di restauro in grado di portare a galla la spettacolarità di quello fatto in epoca rinascimentale.
 
Accedendo alla Sala il visitatore avrà la possibilità tramite una proiezione video sulla parete ed un computer posizionato ad altezza uomo (grazie al contributo di Culturanuova), di ottenere una documentazione dettagliata sull'affresco ed i lavori di restauro. L'illuminazione puntuale evidenzierà particolari difficilmente visibili ad un primo sguardo e a conclusione del video ognuno potrà guardare l'affresco ancora in opera di restauro con un suo occhio critico.
L'Opifico Pietre Dure di Firenze, riprenderà i lavori di restauro a fine Expo, poichè molto è stato fatto ma molto è ancora da fare. Si riesce già a intuire come Leonardo attraverso una volta alberata di Gelsi (Morus in latino e quindi legati alla persona di Ludovico il Moro), volesse dare l'illusione a chi fosse nella sala di sentirsi all'aria aperta, ma le pareti alberate non sono ancora state scoperte e in più sembra che l'affresco rappresentasse un tipico paesaggio di campagna quattrocentesco. 
 
Noi non possiamo che godere dello spettacolo di questi capolavori artistici e valorizzare opere di inestimabile valore che ci rendono un pò più orgogliosi di essere di questa meravigliosa terra; l'Italia.
 
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