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Nessuno tocchi Milano: i milanesi ripuliscono i muri

La controffensiva non si è fatta attendere. Giusto il tempo di organizzare il tam tam sui social network, che, domenica 3 maggio, un esercito coloratissimo di tutte le età è sceso in strada armato di spugne e detersivi, per ripulire la città dopo l'orda di devastazione del 1 maggio. Nessuno tocchi Milano nasce per dare una risposta ai vandalismi e un per essere monito per il futuro.nessuno tocchi milano 2

Un corteo con a capo il primo cittadino di Milano si snoda tra le vie della città, sulle note dell'Inno di Mameli e della più popolare O mia bela madunina. A significare che istituzioni e cittadini si tendono la mano per riappropriarsi della città, attraverso fatti e non solo parole: pulendo i muri delle strade maggiormente prese di mira dai black bloc: Via Carducci, Via De Amicis e Corso Magenta in primis. Eccola la Milano operosa dove <<se sta mai cui man in man >> e si rimbocca le maniche anche se è domenica. Cittadini milanesi che lavorano gomito a gomito, uniti dal comune amore per la città, ribadiscono in coro che la loro Milano non si tocca.  Tantissimi i giovani e i giovanissimi presenti, molte le famiglie che hanno coinvolto i bambini, creando un clima di festa e di collaborazione reciproca, tra passaggi di spugne e detersivi, spesso calati anche dai balconi dei residenti. Presenti anche i volontari della Protezione Civile e quelli dell'associazione Retake Milano, che si dedica quotidianamente alla pulizia dei muri imbrattati da scritte affissioni abusive. nessuno tocchi milano 1

E intanto infuriano le polemiche, sui social e durante il corteo, sulle responsabilità dell'amministrazione comunale e del sindaco Giuliano Pisapia sia per i fatti del 1 maggio, sia per l'impegno, scarso secondo molti, nella partecipazione al momento di pulizia. Un goffo tentativo, più simile a una farsa, di rimediare al danno causato alla città con la gestione della manifestazione dello scorso venerdì. Pochi gli strumenti di lavoro distribuiti da parte delle squadre del Nuir, il Nucleo intervento Rapido del Comune di Milano, che sono stati in gran parte portati da casa o acquistati al momento dai cittadini stessi.  

Fuori da ogni polemica, la fotografia che resta della giornata di ieri è quella di una città che non si lascia fare, ma che fa. Un vero “pueblo unido"come non si vedeva da anni. 

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