Essere madri oggi: a che punto siamo

mamma e figliaTra pochi giorni si festeggerà la festa della mamma, ricorrenza che viene celebrata in tutto il mondo, anche se non c’è condivisione sulla data. In Italia cade la seconda domenica di maggio, più precisamente il 10. Perciò “save the date” e iniziate a pensare a come rendere omaggio alle vostre mamme, nonne, e mogli. 
 
Essere madri oggi? Che grande gioia. Essere madri oggi? Che gran fatica.
 
Al giorno d’oggi è dura occuparsi di sé stessi, figuriamoci di altre persone, soprattutto se piccole, urlanti e indifese. Soprattutto se il lavoro è troppo o troppo poco, e soprattutto se lo Stato non ti aiuta.
È dura essere madre quando non vieni assunta perché hai dei figli o quando non ti viene rinnovato il contratto perché ne aspetti uno.
È dura quando vedi passarti davanti uomini magari meno qualificati di te che però non chiederanno mai di uscire prima da lavoro per andare a prendere il figlio a scuola che sta male.
Eppure questa è la situazione di oggi in Italia, è questa la situazione con cui dobbiamo convivere e lottare. Ma non è impossibile.
L’evoluzione della specie ha fatto sì che “sopravvivessero” solo donne (e quindi madri) multitasking, ovvero capaci di svolgere più attività contemporaneamente. Non ditemi che non avete mai visto una donna che spinge il passeggino mentre porta avanti una formale telefonata di lavoro e intanto controlla con lo sguardo il figlio più grande che gioca a palla; o un’altra che al supermercato, proprio davanti alla cassa deve tenere d’occhio il piccolo che sta saltando giù dal carrello e intanto cercare i soldi nel portafoglio mentre deve intrattenere un cordiale dialogo con la cassiera, dando ovviamente l’idea di avere tutto sotto controllo.
Non ditemi che non vi è mai capitata davanti una scena simile… perché non vi crederei. 
 

elastigirl e famiglia

La Walt Disney ci aveva visto giusto nel divertentissimo cartone “Gli Incredibili” dando alla mamma della famiglia il potere dell’elasticità. Helen Parr è fisicamente allungabile e snodabile ma la sua elasticità va ben oltre: deve occuparsi di un neonato sbrodolone, di un bambino frenetico e scalmanato, di una ragazzina in piena fase adolescenziale e di un marito insoddisfatto del lavoro. Insomma una metafora perfettamente riuscita e più moderna che mai. 
 
E allora “forza e coraggio” mamme, poiché avete un compito impegnativo ma bellissimo. E se proprio non ce la fate più non disperate, perché mancano pochissimi giorni alla vostra festa.  Auguri a tutte le mamme!
 
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