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World Press Photo 2015: le immagini indelebili di un anno trascorso

worldpressphoto2015Alla Galleria Carla Sozzani di Corso Como,10 fino al 2 giugno sarà possibile visitare gratuitamente la mostra in cui sono esposte le fotografie premiate al World Press Photo 2015.
 
La fotografia premita da una giuria di specialisti il 12 febbraio scorso come miglior foto dell'anno (ci si riferisce al 2014) è stata quella di Mads Niessen, danese, che ha immortalato una coppia omosessuale di San Pietroburgo in un momento di initmità. Fa parte di un reportage dal titolo Homophobia in Russia, in cui la fotografa danese ha voluto mettere in risalto la condizione dell'omosessualità molto spesso oggetto di discriminazioni e violenze in una delle nazioni più grandi del Mondo. "Una immagine estetica e di umanità; ha la potenzialità per diventare iconica" ha commentato il presidente di giuria Michael McNelly.
Nel World Press Photo 2015 è stata inserita anche la categoria Long-Time Projects che è stata vinta da Darcy Padilla, fotografa statunitense. Ella tramite numerosi scatti fatti tra il 2003 ed il 2014, ha raccontato la storia della famiglia Baird, di Julie donna malata di Aids e morta nel 2010, nonché madre di 5 figli sottratti dallo stato della California, e moglie di Jason condannato a 17 anni di carcere per abusi su minori.
 
Tra gli altri fotografi premiati, il francese Jerome Sessini che ha vinto il primo premio nella categoria Spot News reportage, catturando le immagini di morte dei campi ucraini sul quale si è schiantato il volo della Malaysia Airlines il 17 luglio scorso, e tra queste quella del sedile a cui è ancora allacciato un passeggero finito tra le spighe di grano. 
Nella categoria sport a vincere il primo premio è l'immagine che immortala Lionel Messi, fenomeno del calcio argentino, passare davanti alla coppa del Mondo appena persa contro la Germania. Nella categoria natura, il primo premio l'ha vinto l'immagine di una scimmia spaventata davanti alla frusta di un domatore di circo, mentre in attualità premiate le foto di Pete Muller sull'ebola che ha colpito il Sierra Leone. Ed è sempre in attualità che è stato premiato anche un italiano, ovvero Massimo Sestini. La sua fotografia dall'alto ritrae un barcone stracolmo di migranti al largo delle coste della Libia soccorso dalla marina militare italiana nell'ambito delle operazioni di Mare Nostrum. Molti migranti hanno perso la vita nella traversata del Mediterraneo.
 
Fotografie che raccontano un anno, il 2014 e mostrano la vita e la morte in tutte le loro sfaccettature. Luci ed ombre, primi piani e campi lunghi, immagini indelebili del nostro tempo. Una mostra imperdibile.
 

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