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Expo Milano 2015. Il MiBACT regala 17 Gioielli Italiani

Una nuova iniziativa del Ministero dei Beni Culturali in occasione di Expo Milano 2015. Se siete in possesso di un biglietto per visitare il Sito espositivo dell’Esposizione Universale a partire dal 1 maggio fino al 31 ottobre avete diritto all’ingresso gratuito a quelli che sono i 17 Gioielli del MiBACT, ovvero ben diciassette luoghi dell’arte e della cultura  tra musei e aree archeologiche di eccezionale valore.  Un’occasione unica per scoprire e approfondire lo straordinario patrimonio di arte, cultura e bellezza della nostra bella Italia, da Nord a Sud, anche al di fuori dei classici circuiti turistici.

expo milano 2015 mibact gioielli italiani ingresso gratuito castello ducale aglièNello specifico questi 17 siti sono la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola a Genova, una dimora aristocratica costruita dalla famiglia Grimaldi alla fine del Cinquecento e ceduta allo Stato nel 1958; oltre a poter vedere gli arredi originali, la Galleria espone diverse opere di Guido Reni, Rubens, Orazio Gentileschi, Anton van Dyck, Grechetto, Luca Giordano e Antonello da Messina.

In provincia di Torino, potete visitare  il Castello Ducale di Agliè, costituito da oltre 300 ambienti arredati riccamente  con mobili e dipinti. Tra questi il salone d'ingresso ornato di stucchi settecenteschi del Bolina, la grande sala da ballo decorata con affreschi del Seicento che rappresentano i "Fasti di re Arduino" e il salone e la cappella di S. Massimo con la volta affrescata e stucchi ed ori del XVII e XVIII secolo. Inoltre, annesso al castello vi è un grande parco con giardini all'italiana e all'inglese e all'ingresso la meravigliosa fontana settecentesca che simboleggia la "Dora Baltea che si getta nel Po", un’opera di Ignazio e Filippo Collino.

Proseguiamo con il Museo Nazionale di Palazzo Grimani a Venezia, le cui decorazioni pittoriche sono realizzate da importanti artisti tra cui Giovanni da Udine, Francesco e Giuseppe Salviati, Camillo Mantovano e Federico Zuccari mentre nella sua architettura vediamo una fusione di elementi tosco-romani con elementi e stili tipici dell’ambiente veneziano. Al suo interno inoltre vi è un vero e proprio “museo di se stesso” in cui è esposto un corpus selezionato di opere esemplificative del gusto collezionistico cinquecentesco.

In provincia di Brescia da visitare  il Polo Nazionale della Preistoria e Protostoria – MUPRE di Capo di Ponte, qui attraverso l’esposizione dei reperti e immagini incise sulle rocce si ricompone l’espressione identitaria della Valle Camonica. Da visitare inoltre il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri, primo parco archeologico
italiano, per la tutela e la valorizzazione di uno dei più importanti complessi di rocce con incisioni preistoriche e protostoriche della Valle Camonica.

Ad Ancona il Museo Archeologico Nazionale delle Marche, sito che custodisce quella che può essere ritenuta una sintesi della conoscenza storico-archeologica del territorio marchigiano: dalla Preistoria fino alla romanizzazione, con molti reperti provenienti da scavi, insieme alla più prestigiosa e ricca raccolta esistente della Civiltà picena.

expo milano 2015 mibact gioielli italiani ingresso gratuito museo capodimonte napoliSi prosegue con il Museo di Capodimonte a Napoli, la cui costruzione risale al 1738 quando Carlo di Borbone commissionò  a Giovanni Antonio Medrano la costruzione di una reggia nella quale sistemare il patrimonio artistico ereditato dalla madre, Elisabetta Farnese. Il Museo inaugurò ufficialmente nel 1957, e oggi le collezioni comprendono circa 20.000 oggetti. Ben 23 sale, organizzate per scuole e in successione cronologica espongono diverse preziosità artistiche tra cui dipinti, sculture e disegni. Inoltre vi è anche una collezione d’Arte Contemporanea comprensiva di un grande Cretto Nero di Alberto Burri, insieme a opere di Andy Warhol, Kounellis, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Daniel Buren e Kosuth.

A Sibari potrete visitare le sale del Museo Archeologico, luogo che accoglie ed espone documenti archeologici della Sibaritide, dalla protostoria alla civiltà romana. A Potenza il Museo Archeologico della Basilicata “Dinu Adamesteanu” collocato nella sede di Palazzo Loffredo, che costituisce la vetrina della complessa realtà archeologica di una regione che è stata luogo privilegiato dell’incontro tra genti di cultura e stirpe diversa. Esposti i ritrovamenti di Vaglio, da cui provengono ricchi corredi funerari (fine del VI e la metà del V secolo a.C.), tra preziose e raffinate armature e gioielli; gli Ex-Voto provenienti dal santuario di Rossano di Vaglio e le due mostre in corso "Invito a casa del principe. Archeologia a Tito. Torre di Satriano" e "Dinu Adamesteanu. L'uomo e l'archeologo. Dalla Dobrugia sul Mar Nero alla Siritide sullo Ionio".

expo milano 2015 mibact gioielli italiani ingresso gratuito museo archeologico cividale friuliCi spostiamo in provincia di Udine e precisamente al Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli. Fondato nel 1817, a partire dal 1990 il Museo ha sede Palazzo dei Provveditori Veneti. La sua collezione racconta la storia della città, dal municipio di età romana fino al periodo della dominazione veneziana. Esposte una splendida collezione di mosaici provenienti dalle domus, lettere scolpite nelle iscrizioni pubbliche e sculture provenienti dalle chiese e dai palazzi della Cividale medievale. Nel piano nobile la ricchissima sezione longobarda con oggetti provenienti dalle necropoli di Cividale e del suo ducato.

Sito all’interno della Rocca Albornoziana, il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, inaugurato nel 2007 in seguito al restauro degli ambienti interni della fortezza, offre un percorso espositivo che segue un ordine cronologico, testimonianza della vitalità artistica e dell’unità culturale di quello che è stato per secoli il Ducato tra il IV e il XV secolo d.C. potrete osservare diversi reperti provenienti da aree funerarie e da edifici di culto datati al IV-V secolo d.C. che illustrano lo sviluppo delle prime comunità cristiane del territorio e del fenomeno del monachesimo, insieme a diverse opere risalenti al periodo altomedievale che raccontano la rilevanza politica e culturale che Spoleto assunse quale capitale di uno dei più importanti ducati longobardi del Bel Paese.

Tra i 17 Gioielli anche il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, ricco di testimonianze provenienti dall’Etruria Meridionale; potrete osservare da vicino il Sarcofago degli Sposi da Cerveteri (VI a.C.), l’altorilievo e le lamine d’oro in lingua etrusca e fenicia da Pyrgi (V sec. a.C.), l’Apollo dello Scasato da Falerii (IV sec. a.C.), la statua di Apollo in terracotta da Veio (VI sec. a.C.), il Centauro in nenfro da Vulci (sec. VI a.C.) e i complessi orientalizzanti da Palestrina (sec. VII a.C.).

E ancora l’Area Archeologica di Altilia- Sepino in provincia di Campobasso, qui potrete visitare la città romana preceduta da un centro fortificato di epoca sannitica che sorge sulla montagna retrostante, detta di “Torrevecchia”. Ci spostiamo a Chieti, in particolare nel Museo archeologico nazionale d'Abruzzo, collocato nella ottocentesca dimora in stile neoclassico lombardo del barone Ferrante Frigerj, Villa Frigerj appunto. Il suo allestimento mostra le peculiarità del territorio e delle sue trasformazioni nel tempo e al tempo stesso evidenzia la segmentazione di gruppi etnici a partire dalle fasi iniziali dell’Età del Ferro fino all’Alto Medio Evo.

Istituito nel 1887 e collocato nell’ex Convento dei Frati Alcantarini, il MARTA – Museo Archeologico Nazionale di Taranto, presenta insieme alle nuove sezioni espositive, riaperte al pubblico nel 2013, dedicate alla città romana, alla città tardoantica ed altomedievale fino alla rifondazione bizantina (XI secolo d.C.), oreficerie con paste vitree e pietre colorate, terrecotte policrome di tradizione greca, ossi, avori, e importanti vetri colorati. All’interno della sezione dedicata alla città dal tardoantico all’età bizantina vi è esposta una vasta documentazione dei pavimenti musivi dell’edilizia pubblica e privata, con motivi geometrici e figurati policromi, mentre la sezione che racconta la storia del Museo vede acquisti e donazioni pervenute dalla fine dell’Ottocento ad oggi.

La Pinacoteca nazionale di Cagliari, situata nella Cittadella dei musei. L’edificio di gusto razionalista che la ospita ingloba parti delle mura cinquecentesche spagnole in un connubio tra antico e moderno. La
Pinacoteca conserva dipinti dal XIV al XX secolo, in particolare il nucleo fondamentale della raccolta è costituito dai retabli, grandi pale d’altare a più scomparti dipinti su tavola, di scuola catalana e locale (secc.XV-XVI).

expo milano 2015 mibact gioielli italiani ingresso gratuito teatro farnese parmaContinuando con il Museo Nazionale San Matteo di Pisa, la cui storia prende il via dalla cultura di recupero antiquario viva in città sin dal ‘700, con il primo nucleo di dipinti di “primitivi” raccolti dal canonico del Duomo Sebastiano Zucchetti (1796). Esposte opere pittoriche e scultoree, recuperate anche attraverso le acquisizioni al demanio effettuate in epoca napoleonica e post-unitaria, e dal 1949, anno che coincide con la nascita vera e propria del Museo, le raccolte dell’ex Museo Civico.

Infine al primo piano del Palazzo della Pilotta un portone monumentale in legno dipinto, sormontato da una corona ducale, conduce al Teatro Farnese di Parma: un ambiente spettacolare che conserva ancor oggi il ricordo della fastosa vita di corte dei Duchi Farnese, oggi il teatro ci restituisce una delle più straordinarie architetture teatrali del Seicento.

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