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Poliziotto pestato dai black bloc: all’alba il primo arresto

poliziotto pestato noexpoIl primo maggio aprì l’Expo a Milano e quel giorno in città si scatenò l’inferno.

Particolare scalpore fece il pestaggio di un poliziotto ad opera di un gruppo di ragazzi dal volto coperto. Scontro avvenuto in zona Cadorna, in via Mario Pagano, una delle più calde in quelle ore di devastazione. Ora, almeno uno dei colpevoli, sembra avere finalmente un nome. Un italiano di 28 anni è stato arrestato questa mattina, alle prime luci dell’alba, con le accuse di lesioni volontarie aggravate e resistenza a pubblico ufficiale aggravata. Le indiscrezioni  trapelate circa l’identità del ragazzo sono ancora confuse. Dovrebbe essere nato nell’hinterland milanese, probabilmente a Rho, fare parte attiva delle frange estreme dall’area anarchica milanese, ed avere già numerosi precedenti penali. Il che, ovviamente, avrebbe facilitato la sua identificazione. Alcuni mezzi d’informazione si sono spinti fino a proporre il nome di Marco V., noto negli ambienti anarchici per essere legato al sodalizio Ex Bottigliera Occupata. Ma su quest’ultimo dato le notizie sono ancora molto contrastanti.

Dopo i cinque attivisti fermati subito dopo gli scontri, questo è il primo manifestante che sembra finito tra le maglie della giustizia. Colpevole di aver malmenato a calci, pugni e bastonate il vice-questore Antonio d’Urso, dirigente del commissariato di Quarto Oggiaro. Le immagini di questa aggressione hanno fatto il giro del mondo, insieme a tutte le altre di quel giorno di devastazione. Secondo ciò che risulta dai filmati e dai testimoni presenti, il poliziotto sarebbe stato aggredito da un gruppetto di black bloc mentre cercava di fermare una ragazza che lanciava oggetti verso le forze dell’ordine.

Se non ci sono dubbi circa la gravità del reato, resta ancora da stabilire la bontà dell’identificazione, dato che gli aggressori portavano caschi e sciarpe a celarne l’identità. E, in particolare, sembra che l'arrestato si fosse tagliato la barba il giorno prima, probabilmente proprio per risultare meno riconoscibile. Comunque, il fatto che il gip Donatella Banci Bonamici abbia convalidato in un solo giorno l’arresto chiesto dal pubblico ministero Piero Basilone, fa supporre che le prove a carico del giovane siano importanti.

Inoltre, oltre a questo arresto, sembra in procinto di realizzarsene un altro. Parrebbe, infatti, che sia stato riconosciuto un secondo aggressore appartenente a quel gruppo. E che si sia già proceduto a una perquisizione. Si tratterebbe di un venticinquenne appartenente al gruppo Pirata Riot. Anche in questo caso l’identificazione sarebbe stata possibile grazie alle foto e ai filmati apparsi in rete nei giorni immediatamente successivi agli scontri.

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