• Home
  • CRONACA
  • Nasce MyFoody, la startup contro gli sprechi alimentari

Nasce MyFoody, la startup contro gli sprechi alimentari

myfoodyDa mercoledì 20 maggio 2015 viene inaugurato il progetto MyFoody, una piattaforma online che permette di prenotare i prodotti alimentari a rischio spreco. Con risparmio di tempo e denaro.

Il funzionamento di MyFoody è semplice e intuitivo. L’utente, dopo essersi registrato, potrà accedere alla piattaforma attraverso il web o l’app e visualizzare in tempo reale tutti i prodotti biologici in eccedenza, prossimi alla scadenza o con difetti nel packaging, a partire dai negozi e supermercati della propria zona di riferimento. Una volta prenotati gli articoli, sarà possibile ritirarli personalmente con un codice fornito dalla piattaforma; gli utenti troveranno quindi la spesa già pronta al ritiro presso l’area del punto vendita dedicata al servizio MyFoody. Si sta lavorando anche a un sistema di consegna a domicilio gratuito e a impatto zero

Per ora pure potrà ritirarli personalmente presso i punti vendita con un codice fornito dalla piattaforma; in questo caso gli utenti troveranno la spesa già pronta al ritiro presso l’area del punto vendita dedicata al servizio MyFoody. Il prezzo originale e quello scontato saranno messi uno accanto all’altro. Il risparmio medio va dal 30% al 50%, quello minimo è del 10%.

I benefici non riguardano solo il consumatore, ma anche le imprese, che potranno evitare gli sprechi e far conoscere il proprio brand attraverso un sistema molto più efficace rispetto alle offerte tradizionali. “Un’unica piattaforma interesserà il maggior numero possibile di supermercati, ipermercati e produttori – spiega il fondatore della start up Francesco Giberti – il sistema si adatta in modo diverso alle varie imprese. La forza del nostro servizio è infatti quella di riuscire a coinvolgere sia il piccolo bottegaio che il grande ipermercato”.

Il servizio prevede anche una ricaduta sociale. All’interno della piattaforma compaiono infatti anche dei progetti non profit che riguardano, ad esempio, l’accesso al cibo a persone indigenti. “Parte di quanto risparmiato con la spesa online — sottolinea Esmeralda Colombo, una delle fondatrici — potrà essere donato a una rete di enti no profit impegnati nel recupero delle eccedenze alimentari o comunque nel settore agroalimentari a fini sociali”.

MyFoody nasce dall’idea di cinque giovani, tutti under 30, è stata nominata una delle cinque migliori cinque start up italiane nell’ambito Food e ha ricevuto il patrocinio gratuito da parte di Expo2015 in quanto perfettamente in linea con la tematica Nutrire il pianeta. L’obiettivo principale è infatti quello di rispondere al problema ecologico-morale dello spreco alimentare grazie a forme di innovazione tecnologica e commerciale, valorizzando l’elemento territoriale e permettendo di creare nuove relazioni e collaborazioni fra attori operanti sullo stesso territorio. Un progetto coraggioso, che parte da Milano ma prevede di estendersi in altre città italiane.

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.