Salvini a Cologno Monzese 10 giugno

salvini colognoMercoledì 10 giugno, alle 19.45, il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, sarà presente a Cologno Monzese alla serata per promuovere il candidato sindaco del Carroccio, Angelo Rocchi.

La città conta circa 48 mila abitanti e vanta una forte tradizione di centro-sinistra, dovuta alla permanenza di molti nuclei operai nei decenni passati che risiedevano nella periferia di Milano, assommata al gran numero di immigrati di varie nazionalità comunitarie ed extracomunitarie. Fortissima è anche la componente di origine meridionale della sua popolazione. Ma, se una volta la Lega Nord era invisa a moltissimi cittadini italiani del centro-sud, oggi è una realtà rinnovata e completamente diversa dai primordi separatisti e razzisti: basti pensare che tra i propri ranghi la Lega annovera un ex sindaco di colore (Sandy Cane) insieme ad un responsabile per l’immigrazione (Tony Iwobi) di origini nigeriane ed integratosi da decenni nella società del nord Italia. Questo a riprova che l’attuale Lega di Salvini non bada al colore della pelle o all’etnia (come più volte ribadito in tv e sui giornali dal politico) ma al rispetto della legalità, delle leggi, delle normative e delle tradizioni identitarie.

A Cologno Monzese ci sarà un contro-corteo di sinistra organizzato dal gruppo “Laboratorio contro la guerra infinita” il quale ha anche organizzato un appuntamento su Facebook e che quasi 200 partecipanti in previsione della serata di antagonismo che si spera non produca problemi di ordine pubblico.

La Lega è accusata, dal gruppo, di razzismo e di arroganza ma se voler badare prima agli interessi dei cittadini italiani e poi agli altri è razzismo o arroganza allora il buonismo di sinistra ha perso ogni senso di responsabilità civica: Salvini, nei suoi dibattiti con altri esponenti politici di vari colori, ha più volte sancito che ci vogliono più sicurezza (contro il terrorismo, contro i furti in proprietà privata, contro il degrado delle baraccopoli dei campi nomadi, contro le bande straniere e non solo che imperversano nella nostra nazione), più pragmatismo ed imparzialità da parte dell’Unione Europea, l’abolizione della legge Fornero ed il ritorno delle case chiuse. Stoccata finale degna del revangismo ormai più becero e decadente è l’assimilazione della Lega “salviniana” alla Lega di governo con Berlusconi: un passato inattuale ed anacronistico, come dimostrato ampiamente oggigiorno dalle posizioni di Salvini nei confronti di Silvio Berlusconi con il quale non c’è intesa se non ci sono le condizioni imposte dal sempre più crescente partito politico che spaventa la sinistra se ne parla così tanto e con toni così accesi.

 

Stefano Todisco

 

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