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A Quarto Oggiaro il murales di Giovanni Falcone

murales falcone quartoPuò l’arte urbana – che a volte viene in qualche modo associata al vandalismo –  diventare testimone di legalità? La risposta è sì e ce lo hanno dimostrato in questi giorni i giovani di Quarto Oggiaro.

Spesso, anzi praticamente sempre, si associa a Quarto Oggiaro l’immagine di una periferia degradata, dal punto di vista urbano e non solo.

Non ho mai visto un servizio televisivo ambientato, tanto per fare un esempio, nel parco Scheibler, polmone verde del quartiere che può fare invidia a molti altri parchi cittadini, o in uno dei tanti momenti di allegria e festa che scandiscono l’anno degli abitanti dei questa zona di Milano.

Quarto Oggiaro è un quartiere di periferia, che problemi ne ha certamente tanti. Ma è anche un quartiere con tantissime testimonianze di solidarietà sociale, pieno di associazioni e di giovani che hanno voglia di darsi da fare, come Fabio Galesi, il consigliere di zona 8 diventato famoso nel novembre 2014 per aver ricevuto minacce di morte a causa del suo prodigarsi contro gli atti di vandalismo e a favore della legalità.

In questo periodo, in cui l’arte urbana sta diventando protagonista in tutta la città e sta trasformando le periferie in musei a cielo aperto, è proprio la legalità uno dei temi scelti per migliorare l’aspetto del muro di cinta del parco Scheibler, dove da sabato scorso spicca un murales di Giovanni Falcone in versione pop.

Legalità, natura e sport (che sono i temi rappresentati negli altri murales) sono i motori da cui muove questa rivolta dolce in cui la maggioranza degli abitanti del quartiere, persone perbene che sanno che criminalità e bullismo possono e devono essere sconfitti, vuole cambiare l’immagine del quartiere ed allontanarsi dal luogo comune che dipinge Quarto Oggiaro come un quartiere triste e cupo. Spicca, in questa avventura, l'impegno dei giovani dello Spazio Baluardo.

La metamorfosi è in corso, quindi, e l’arte urbana dilaga anche nei palazzi di  via Vittani e via Simoni-angolo Pascarella dove nei giorni scorsi il grigio ha lasciato il posto a colorati murales, e ci auguriamo che prosegua con altri progetti di riqualificazione, partendo ad esempio da quello di Villa Caimi. 

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