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Sotto il segno di Leonardo al Poldi Pezzoli di Milano

Verso la fine del Quattrocento fu straordinaria la fioritura degli artisti a Milano. Ce lo mostra fino al 28 settembre 2015 il Museo Poldi Pezzoli di Milano con l’esposizione “Sotto il segno di Leonardo. La magnificenza della Corte Sforzesca nelle collezioni del Museo Poldi Pezzoli”. La mostra mette in luce la fioritura dell’arte lombarda avvenuta tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo, attraverso  un nutrito corpus di opere tra dipinti e arti applicate posseduto dal Museo, svelandone le recenti novità scientifiche e i lati più nascosti.

sotto il segno di leonardo mostra milano poldi pezzoli tiziana leopizziSi torna alla corte di Ludovico il Moro, che dagli anni Ottanta del Quattrocento, trasformò la corte sforzesca in un centro artistico internazionale, Milano infatti fu meta di artisti come Leonardo da Vinci e Bramante e si avviò, sempre nello stesso periodo storico la produzione di tessuti di seta di lusso, produzioni nel campo dell’oreficeria che videro l’uso dello smalto traslucido e di quello dipinto.

In mostra trovate diversi tessuti rinascimentali in seta e oro tinti con coloranti preziosi e importanti paliotti con le imprese sforzesche e le insegne di Beatrice d’Este, moglie di Ludovico il Moro, realizzati in velluto e ricami. Uno di questi pezzi è esposto in parte scucito per mostrare un disegno raffigurante il volto del Christus patiens tracciato sulla seta come guida per i ricamatori.

Proseguiamo con la scuola artistica lombarda, che fu influenzata dalla figura e dalla produzione di Leonardo, in particolare tra i suoi principali interpreti ricordiamo Boltraffio, a differenza di Andrea Solario che rendendosi indipendente dall’influenza del maestro riuscì a trovare un suo linguaggio artistico. Tra le opere esposte la Madonna col Bambino (Madonna della rosa) di Boltraffio, della seconda metà del ‘400 (risalente al 1487 circa), un bronzetto, il Guerriero con scudo, quasi una scultura  preparatoria alla Statua Equestre dedicata a Francesco Sforza, ordinata da Ludovico il Moro.

Ma ancora una Vergine che allatta il Bambino, di autore ignoto ma che alcuni ritengono sia stata realizzata su disegno di Leonardo, anche questa da Boltraffio, il dipinto che ritrae i Santo Stefano e Sant’Antonio da Padova di Bernardo Zenale e la Madonna con Bambino del Gianpietrino.

Seguono Riposo durante la Fuga in Egitto di Andrea Solario, del primo Cinquecento e Ritratto di Giovanni Francesco Brivio” di Vincenzo Foppa, oltre ai magnifici arazzi, dove la tinta dominante è il rosso.

Sotto il segno di Leonardo.
La magnificenza della corte sforzesca nelle collezioni del Museo Poldi Pezzoli

Museo Poldi Pezzoli

via Manzoni, 12 Milano

mar chiuso, mer-lun 10-18

Intero 9, ridotto 6 (da 11 a 17 anni e dopo i 60) - Scolaresche 2

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