ISIS a Milano e minacce ai giornalisti

lady jihadLa redazione del quotidiano nazionale Il Tempo è stata più volte minacciata dai fans estremisti del cosiddetto Stato Islamico e dal radicalismo musulmano occidentale.

Le diverse inchieste della redazione hanno toccato spesso tematiche scomode riguardo ai legami tra lupi solitari occidentali, foreign fighters europei e gruppi di estrema sinistra che hanno appoggiato l’ascesa dell’Islam in Italia con lo scopo di destabilizzare il sistema culturale e religioso.

In particolare, contro Il Tempo si è scagliata anche Fatima Az Zahra, la 29enne ragazza campana di nome Maria Giulia Sergio, convertitasi all’Islam e partita nel 2014 per la Siria per supportare lo stato del Daesh di Abu Bakr Al-Baghdadi maledicendo i giornalisti che hanno parlato di lei rendendola nota (ma già nel 2009 una puntata di Pomeriggio 5 lo avevo fatto ponendola al centro di trasmissioni televisive in cui propugnava il velo e la Shari’a come stile di vita e, nelle intercettazioni, l’odio per i miscredenti).

La coraggiosissima redazione de Il Tempo non torna indietro sui suoi passi, non smette di parlare di tematiche scomode e pericolose come il jihad e l’infiltrazione islamica in Europa. La squadra di giornalisti ha raccontato le tappe seguite dagli inquirenti che hanno portato all’arresto dei genitori di Fatima qualche giorno fa, a Inzago nei pressi di Milano, prima che raggiungessero l’oriente.

La figlia invece, era riuscita lo scorso settembre a sposare un secondo marito che la assecondasse nella sua vocazione belligerante jihadista, un albanese residente nel grossetano. I due sposini sarebbero passati proprio per la Toscana prima di lasciare l’Italia. Nel frattempo il padre della ragazza si è licenziato riscuotendo la liquidazione e vendendo all’asta online i suoi beni per racimolare denaro in vista del viaggio. Fortunatamente le forze dell’ordine della Digos, con l’operazione “Martese” sono arrivate prima che questo avvenisse. Nelle intercettazioni si sente la giovane propagandare la Shari’a ed esortare la madre a rispettare il volere del coniuge, qualunque esso sia (in vista della fuga da Milano). A gennaio la stessa esultò per la morte dei vignettisti di Charlie Hebdo.

Tancredi Altavilla

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