Riforma Sanità lombarda, cosa cambia

sanita lombardiaÈ stato approvato nei giorni scorsi alla Regione Lombardia il nuovo modello sanitario. In pratica ecco cosa cambia con la nuova legge:

- Sono abolite le ASL e le Aziende Ospedaliere e nascono le Agenzie Sociosanitarie Territoriali, le ASST. Queste hanno il compito di unire tutta la filiera sanitaria, integrando l’ospedale al territorio, facendo sì che gli ospedali dovranno preoccuparsi di seguire il paziente nelle cure post dimissioni.

- La nuova rete di assistenza è così divisa:

- Tre sono gli Istituti di ricerca e cura a carattere scientifico, l’Istituto nazionale dei tumori, l’Istituto neurologico Besta, il Policlinico.

Le nuove Aziende Sociosanitarie Territoriali sono:

- La fusione tra gli ospedali San Carlo e San Paolo.

- Il nuovo Ospedale dei bambini vede la fusione tra il Sacco, il Buzzi, il Fatebenefratelli e il Macedonio Melloni.

- La fusione tra il Gaetano Pini e il Centro Traumatologico rappresenterà il polo ortopedico.

- Niguarda resterà il grande ospedale metropolitano.

Vediamo ora le altre innovazioni così come riportate dalla stampa.

- Inizio con i Ticket sanitari, che è la parte che più interessa i cittadini poiché sono coloro che debbono sorbirsi la spesa sanitaria. La nuova normativa afferma che i costi delle prestazioni sanitarie, sociosanitarie e d’assistenza a carico dei cittadini saranno modulati sul reddito delle famiglie. Il principio in se è giusto, il punto è che questa “lettura del reddito” sia fatta con criteri di giustizia e correttezza, lasciando da parte il solito buonismo

- Lasciata la questione ticket, vediamo gli altri punti citati. La riorganizzazione prevede che dalle 29 Aziende ospedaliere si passi a 27 Agenzie Sociosanitarie Territoriali.

- La Governance. Le attuali quindici ASL saranno sostituite da otto Agenzie per la Salute, e che dovranno occuparsi di programmazione sanitaria. Qui diviene interessante poter entrare nel merito per capire meglio questi compiti e quali sono i vantaggi per i cittadini.

- Le nomine. I manager potranno essere scelti dal governatore in un elenco di candidati selezionati per merito da una Commissione indipendente. Che si dia finalmente spazio al merito è buona e giusta cosa, sull’indipendenza la questione è un po’ più complessa, perché ci sia vera indipendenza, la scelta dovrebbe essere affidata a una macchina, la quale non ha nessun interesse da difendere o vantaggio da acquisire. Idea strampalata o impossibile? Non ne sono

- Assessorato Unico. Il Welfare raggrupperà Sanità e Politiche sociali. I manager passano da 162 a 147. Più che il numero tuttavia, conta la qualità e la preparazione.

- La strategia anti scandali. Riduzione delle funzioni non tariffabili, eliminazione della legge Daccò, fatta salva per il no-profit e gli enti ecclesiastici.

- Le verifiche. Nasce l’Agenzia dei Controlli. Sarà formata da un dirigente nominato dal governatore e da tre membri indicati dalla Conferenza dei capi gruppo di minoranza. Insomma rimane una scelta politica. (sperando di non dover ricorrere alla frase: chi controlla il controllore?).

Questo è quanto riportato dalla stampa nazionale, con aggiunta di alcuni commenti personali. Vedremo quali sono, se vi sono davvero, i reali vantaggi per i cittadini.

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