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La lettura: un piacere da riscoprire all'insegna della contemporaneità

leggere libriI dati statistici descrivono l’Italiano medio come un lettore poco assiduo e alquanto disattento.

Secondo le ultime informazioni fornite dall’Ufficio studi dell’Aie (Associazione Italiana Editori), a partire dal 2010  fino a tutto il 2014 il numero dei lettori è sceso in Italia di circa 2,6 milioni di unità; tuttavia, una serie di profondi mutamenti registrati nel settore del mercato del libro svelano la direzione in cui si muovono gusti e abitudini dei consumatori: calano le vendite del cartaceo mentre aumenta prepotentemente il commercio e-book.

I libri di carta sono venduti soprattutto nelle librerie di catena (40,6%), a seguire nelle librerie indipendenti (30,7%) e in ultimo nelle librerie online (13,8%), con una tendenza in netta crescita a vantaggio di queste ultime e a scapito della grande distribuzione.

Gli e-book hanno conquistato nel 2014 una quota di ebookconsumatori pari al 4,4% del totale per un fatturato di 51,7 milioni di euro - in sorprendente rialzo del 39,4% rispetto all’anno precedente – contro un fatturato complessivo di 1,2 miliardi per i libri di carta (dato stimato da Nielsen).

Parallelamente al vertiginoso incremento del commercio e-book, cresce la vendita dei dispositivi tecnologici per questa fascia di utenti: a conferma del trend, il fatturato degli e-reader,  secondo Assinform, ha già superato quest’anno i 111 milioni di euro (se si escludono i tablet) visti i requisiti di leggerezza, maneggevolezza e facile portabilità offerti dai nuovi strumenti. Molto presto, dunque, diventeranno solo un ricordo del passato le immagini di quei gravosi zaini, stracolmi di pesantissimi libri, che i ragazzi erano costretti a portare avanti e indietro dalla scuola.

In definitiva, sul tema della lettura, sta davvero cambiando qualcosa nel costume, nelle mode, come pure nelle cose che si sceglie di leggere, anche perché oggi - a parziale compensazione di una scarsa lettura di libri - si legge di più su internet, con orientamento verso rinnovate modalità di comunicazione e verso elaborati sintetici, ad impatto immediato, e con un nuovo ruolo delle immagini che ormai tendono a sovrastare i contenuti.

Può accadere, paradossalmente, che neppure diventi indispensabile acquistare un libro per sapere di cosa tratti, dal momento che in rete si trovano anticipazioni e recensioni ampiamente informative, anche se – per ovvie ragioni – niente potrà mai sostituire il piacere della lettura diretta ed integrale di un testo originale!

I generi letterari preferiti dagli Italiani sono la narrativa e la letteratura (71%); il 15% sceglie invece le biografie; il 10% predilige i libri di storia; il 9% legge testi religiosi e  il 7%  preferisce la politica. La restante minoranza riversa il proprio interesse su letture accademiche e scientifiche.

Nel confronto statistico con altri Paesi europei effettuato dall’ISTAT (ed è un vero dispiacere doverlo ammettere!)  l’Italia si contraddistingue in senso negativo. Ai primi posti troviamo la Svezia con il 71,8% di lettori, al secondo la Finlandia con il 66,2% , in terza posizione la Gran Bretagna con il 63,2%. Queste percentuali sostanzialmente concordano con le rilevazioni sia dell’EUROSTAT, sia del recente rapporto Nielsen.

C’è da chiedersi se gli Italiani leggono sempre meno anche per colpa della crisi, ma forse non è proprio così, prima di tutto perché la scarsa propensione verso la lettura non è per noi un fenomeno nuovo; poi anche perché la possibilità di leggere a volte può essere data a costo zero, per esempio come accade per un romanzo ricevuto in regalo oppure per un libro preso in prestito da una biblioteca o da un amico, e poi dimenticato in un angolo nascosto della casa, magari sotto un impietoso velo di polvere.

Per dirla tutta, sovente difettano un’adeguata educazione scolastica alla lettura nonché abitudini familiari che non sempre la incoraggiano, ma soprattutto troppe volte mancano la passione per i libri e la curiosità di riscoprirli. Un vero peccato, perché leggere consente di fare un viaggio nel pensiero e nell’esperienza di altre persone per condividere, dissentire, conoscere, sognare … In ogni caso, qualunque sia la nostra finalità, leggere è sempre uno straordinario momento di crescita personale  oltre che di arricchimento per la mente e per lo spirito!

(Fonti: Dati ISTAT- Dati Aie – Ricerche di mercato Nielsen – Dati EUROSTAT – Comunicato Assinform)

Mirella Elisa Scotellaro

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