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Energy Box 2015: Milano diventa una galleria a cielo aperto

energy box ratzo gattosforzaA Milano, ormai, la Street Art è di casa.

Dopo l'iniziativa "Muri liberi", che ha creato le basi per decorare, rivitalizzandole, alcune zone della città, come quella di Romolo, ora è di scena "Energy box Milano 2015", un progetto esteso a tutta la città, per trasformare oggetti anonimi che si trovano a ogni incrocio in "opere d'arte".

Si tratta delle centraline semaforiche, parallelepipedi grigi che tutti noi incontriamo, senza nemmeno guardarle, ogni qualvolta attraversiamo una strada o passiamo su un tram o su un autobus. Da ora, in questo modo, il nostro sguardo sarà catalizzato su questi semplici oggetti che, per mano di grandi street artists, stanno facendo di Milano una galleria a cielo aperto.

Al momento, le centraline decorate sono circa 150, diffuse in tutta la città.

Le mani che hanno lavorato a questo progetto sono quelle di personaggi affermati nell'universo di quelli che, un tempo, erano chiamati "graffitari". Un esempio su tutti è quello di Pao, famoso per i "panettoni" trasformati in pinguini urbani, il quale ha lavorato alla centralina all'angolo tra le vie Mercato e dell'Orso su un tema tra Natura e Cibo (in relazione con Expo 2015). Tra gli altri nomi spiccano Bros, Frode, Neve, Kami, Ratzo, Gatto Nero e molti altri emergenti.

energybox acme107cantore I temi sono i più disparati: gli animali sono molto amati, dal gatto di Ratzo in Via Francesco Sforza alla scimmia di Cheone in Viale Marche, passando per l'upupa di Gatto Nero in Viale Zara, la tigre di Acme 107 in Piazza Bolivar e la leonessa, sempre di Cheone, in Piazzale Baracca.

Anche i temi sociali sono molto affrontati, come l'omaggio a Dax (militante di sinistra radicale ucciso nel 2003 da estremisti di destra) di Neve in Via Arbe o il pinguino profugo di Pao all'angolo tra le vie Mascheroni e Mario Pagano. Persino uno dei promotori dell'iniziativa, Davide "Atomo" Tinelli, si è improvvisato street artist su due centraline in Viale Sarca e in Giambellino. Tra gli altri temi, si sono scelte vedute cittadine, come il bucolico confronto passato-presente di Ratzo sul fondo del cavalcavia don Milani, o motivi astratti e presi dell'universo del fumetto, a cui, spesso gli street artist fanno riferimento.

E' inutile stare a farne un elenco: l'unico invito che si possa fare è quello di girare la città e dare un'occhiata anche a questi oggetti di tutti i giorni che, ora, con i mille colori che li caratterizzano, sono diventati una nota di gioia e positività in angoli di Milano che, senza di essi, sarebbero grigi e senza motivo, soprattutto in periferia.

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