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Elezioni Milano 2016: Renzi candida Giuseppe Sala

Dopo la chiusura dei battenti di Expo, Milano si prepara ad una nuova ondata di attenzioni: le elezioni comunali del 2016. Renzi, il quale si muove sulla scia della politica economica creata sotto il segno di Expo, ha già espresso la propria preferenza. Infatti, il premier ha individuato la figura di Giuseppe Sala come futuro candidato del centro sinistra. giuseppe sala

Giuseppe Sala, amministratore delegato della Expo S.p.a. e commissario unico di Expo, trova diversi apprezzamenti tra i cattolici, i berlusconiani e allo stesso tempo possiede l'appoggio della vecchia guardia della sinistra di Pierluigi Bersani, ovvero la corrente di "Sinistra e cambiamento" del ministro per l'agricoltura Maurizio Martina e il tesoriere del Pd alla camera Matteo Mauri.

Così, mentre Expo è terminato ormai da due settimane, il centro destra si compatta con il trio Salvini, Berlusconi e Meloni, e il centro sinistra assiste ad un'ulteriore scissione causata dalla nascita della nuova sinistra capeggiata da Fassina, il comune milanese avrà un nuovo pretendente alla carica con la diretta garanzia del Presidente del consiglio.

Allo stesso tempo, mentre Sala riceve consensi da mezzo centro sinistra e mezzo centro destra - la Lega Nord non si è ancora espressa a riguardo - la sponda Sel guidata da Majorino e Vendola - ha deciso di non voler assistere alla partita dalla panchina ma di scendere in campo per dire la sua. Infatti, se Sel rappresenta un elemento di continuità con il "modello 2011" della sinistra milanese firmata Pisapia, la possibile lista Sala simboleggerebbe una rottura con il passato e un abbandono della corrente arancione dalle poltrone della città meneghina. Sel ha dichiarato dunque di voler aspettare una comunicazione ufficiale della candidatura dell'ad di Expo per poi prendere una decisione a riguardo. Se Sala presenterà la candidatura, Sel provvederà a ratificare un addio. E' questo quello che si vocifera tra i corridoi di una sinistra ormai troppo lontana dalla sinistra di Giuseppe Sala e allo stesso modo troppo lontana da un modello politico legato ormai indissolubilmente al governo Renzi. 

Una scelta dunque, quella di Sel, di prendere le distanze da un elemento seguito - soprattutto - dai poteri forti. La candidatura di Sala è il connubio perfetto tra un amministrazione oligarchica e una scelta politica. Il consenso tattico che vince inevitabilmente su tutto, indipendentemente dal tipo di modello politico che si vuole seguire. Da un lato essa rappresenta l'intenzione di Renzi di voler mettere da parte la sinistra milanese per creare una lista che possa si conquistare Milano, ma allo stesso tempo mettere le radici di una possibile futura conquista della Lombardia, ora guidata dalla Lega di Maroni.

renzi expo2Mentre il gioco politico creatosi tra Roma e Milano si prepara ad essere sulla bocca di tutti almeno fino all'avvento delle elezioni, il mondo bancario appare già allineato con la figura di Sala, il quale ha già avuto rapporti professionali con Pirelli e Telecom.

Ulteriori appoggi li trova inoltre da Scaroni, Marco Pogliani - storico spin doctor di aziende come Enel e Olivetti, ma soprattutto dai media principali, visti i rapporti positivi con il Corriere della Sera e Roberto Arditti, ex autore della trasmissione di Bruno Vespa Porta a Porta.

Ci sono tutti gli ingredienti per far si che il modello Pisapia si fermi e lasci il posto ad un modello nuovo, erede senza mezzi termini del nuovo centro-sinistra. Milano è pronta per questo?

 

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