Apple Store a Milano, cascate e maxischermi

apple store milanoAperta in questi giorni, in piazzetta del Liberty, la procedura urbanistica per l'agognato arrivo di Apple a Milano. Balducci, assessore all'Urbanistica del Comune, dice che sarà "uno dei più grandi Apple Store del mondo".

La piazza, recentemente riqualificata, sarà dunque sventrata una seconda volta per lasciar spazio a una scalinata. Come in un grande anfiteatro moderno, i gradoni potranno essere utilizzati come sedute in occasioni di convegni pubblici o eventi. Da qui anche l'idea dei maxischermi ai lati del simbolo dell'azienda, il cubo di cristallo, sulla scia di quello di New York sulla 5th Avenue, che sarà una delle due porte d'accesso allo store. Ad arricchire il progetto c'è l'idea, infine, di una scenografica cascata d'acqua che attirerà anche passanti e curiosi.

Il secondo accesso allo store sarà all'interno della Galleria de Cristoforis, che oggi ospita il cinema Apollo. E qui iniziano le note dolenti: la trattativa tra la società di Cupertino e Immobiliare Cinematografica, proprietaria dei muri che ospitano la multisala, si è conclusa prima dell'estate e negli scorsi mesi ha provocato numerose polemiche tra sit-in, petizioni e proteste via web. L'Apollo, la cui programmazione ultima è prevista per giugno 2016, è (era?) un polo culturale di rilievo nel centro città, sempre capace di proporre un'offerta ricca e di qualità a un pubblico esigente e amante della settima arte. E ora?

Balducci promette che si troverà una sistemazione alternativa per l'Apollo, l'assessore Rozza si spinge invece più in là: “Il progetto non è stato ancora depositato in Comune, quindi il mio settore non è stato interpellato. Propongo al sindaco e ai colleghi di giunta di chiedere al colosso Apple una contropartita. L'apertura a Milano è un'opportunità per la città, ma anche viceversa. Chiederemo quindi la restituzione dei 600mila euro appena spesi per rifare la piazza, ma anche di sponsorizzare la riqualificazione di piazza Mercanti e del Palazzo della Ragione. Si tratta di un investimento di circa 10 milioni di euro”.

E' notizia degli scorsi giorni, inoltre, la riapertura dello storico cinema Orchidea, in corso Magenta (per la precisione via Terraggio 1), il cui progetto è stato finalmente approvato dal Comune. In attesa del piano esecutivo e del bando che assegnerà la gestione, il tutto dovrebbe comunque scalare al 2017.

Apple sbarca a Milano dopo tante vicissitudini: Steve Jobs, fondatore del marchio, si era perdutamente innamorato della Galleria Vittorio Emanuele, dove avrebbe voluto realizzare uno store grande quanto quello di Londra. Il bando, nel tardo 2011, sugli spazi un tempo occupati da McDonald's, fu vinto però da Prada.

Yuri Benaglio

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