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Putin: prepotenza e mancanza di rispetto per le regole

Era solo questione di tempo e le continue prepotenze di quello che crede di essere il padrone del mondo sarebbero presto sfociate nel tragico abbattimento di un jet militare russo. La violazione sistematica dello spazio aereo turco e i bombardamenti contro i ribelli antiregime avvengono da tempo.

Mancanza di regole e strafottenza dello zar russo vengono segnalate come un bollettino di guerra ogni settimana: ricordiamo bene le diverse decine di casi che hanno creato momenti di  tensione nei cieli di tutto il mondo per il sorvolo di caccia della Federazione Russa non autorizzati.

Violazioni dello spazio aereo degli Stati Uniti d'America e  dell'Europa che si sono intesificate ancor di più dall'inizio dell'appoggio dello zar ai terroristi filorussi che combattono nell'est Ucraina. Dal ratto della Crimea e le conseguenti sazioni contro la Federazione Russa probabilmente tutto questo fa parte della strategia della tensione dell'autoritario presidente Putin.

Violazioni che sono state sempre minimizzate da Mosca, come successo anche per i militari sconfinati in Ucraina ad agosto 2015 quando erano stati arrestati 10 paracadutisti russi e il Ministero della Difesa del Cremlino aveva fatto una mezza ammissione di colpa dichiarando "I soldati russi catturati in Ucraina hanno sconfinato con ogni probabilità per caso durante un pattugliamento e non hanno opposto alcuna resistenza".jet russo abbattuto turchia

Se sia un caso o perchè i caccia perdano la rotta o la cognizione di dove si trovino non è dato sapersi ma questa cosa ai russi ultimamente capita molto spesso.

Se aggiungiamo poi il fatto che le bombe russe che dovrebbero annientare l'Isis cadono spesso sui ribelli filo-turchi che combattono l'Isis e il sanguinario regime di Assad amico di Putin, il presidente turco Erdogan non ha proprio tutti i torti a voler difendere i suoi confini e il suo spazio aereo da chi, avvisato decine di volte, non rispetta le regole in nessuna parte del mondo. Erdogan è stato molto chiaro a proposito: «Bisogna essere onesti, chi sostiene un oppressore è lui stesso a opprimere».

Sarebbe auspicabile un totale ripensamento di Putin sul ruolo che vuole dare alla sua Russia nel mondo, nazione che potrebbe far parte dell'Unione Europea e contribuire al benessere globale mentre si comporta come paese antidemocratizo e imperialista. Lo dimostra per l'ennesima volta la mossa di Putin che schiera l’incrociatore antimissile «Moskva» davanti alla costa alawita e posiziona a Latakia il sistema antiaereo S-400 minacciando Turchia e Nato stessa.

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