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I piatti di Piero Fornasetti in mostra a Milano

fornasetti calendarium installation view 1Il mito di Piero Fornasetti è di nuovo protagonista a Milano.

Il celebre artista e designer (1913-88) aveva l’abitudine di decorare un piatto commemorativo ogni fine anno, per i dodici mesi successivi, e così ha fatto fino alla morte.

Il figlio Barnaba ha ripreso le idee del padre e, dal 1989, ha iniziato lui stesso a creare i piatti ex novo fino a oggi. Proprio Barnaba ha deciso, in occasione della quarantanovesima uscita, di riunire tutti i pezzi prodotti da lui e dal padre nell’atelier di Corso Matteotti, offrendo un’opportunità unica alla cittadinanza milanese: tutti potranno, dal 3 al 31 dicembre 2015, osservare da vicino, nel seminterrato del negozio, l’intera collezione dal 1968 al 2016, con ingresso gratuito. La mostra si intitola Calendarium, esattamente come Piero aveva inizialmente concepito la sua idea.

fornasetti piatto calendario 2016Il patriarca del brand Fornasetti, infatti, aveva meditato a lungo su un’idea di strenna natalizia artistica. In principio, negli anni ’40, su suggerimento del grande amico designer Gio Ponti, aveva pensato a libri soprammobile, stampati in edizione limitata e chiamati “annuari”. L’idea rimase in voga per una ventina d’anni, fino, appunto, al 1968, quando Piero decise di sostituire i libri con oggetti d’uso più comuni, come i piatti: sulla ceramica venivano incisi i disegni che il Fornasetti ideava pensando agli avvenimenti dell’anno passato. Nacquero così i piatti Calendarium, con una tiratura abbastanza limitata, circa settecento esemplari, che oggi possiamo vedere in tutta la loro interezza, accanto a una raccolta di ritagli di periodici e quotidiani che attestano la fortuna di Piero e del figlio Barnaba, alle due lastre di stampa dei primi due esemplari del 1968 e del 1969 e a svariati oggetti per la casa tipici dello stile di Fornasetti.

I piatti hanno, in sé, tutto lo stile che Piero infondeva nelle sue creazioni, come ben evidenziato nella mostra, tenutasi due anni fa, alla Triennale. Il suo modo di lavorare è classico, con il sistema dell’incisione su ceramica, ma innovativi sono i temi, un originale accostamento di teste umane, animali ed elementi di fantasia, molto spesso ambientati sullo sfondo di Milano.

Il suo stile potrebbe essere definito “un sogno milanese”, vista l’atmosfera onirica che domina le sue creazioni, le quali diventano veri e propri quadri, non semplici piatti d’uso quotidiano, in grado di suscitare anche l’interesse di antiquari e collezionisti. Quella della ceramica di Fornasetti è più che una moda: chi possedeva un suo piatto acquisiva uno status symbol, facendo del marchio uno degli emblemi della borghesia meneghina più chic.

Il suo stile surrealista lo rende anche un maestro per chi si occupa di arti applicate nel Novecento: i suoi accostamenti tra umano e animale calati in un’atmosfera a volte soprannaturale lo avvicinano alle creazioni di Magritte e di Delvaux, ma anche agli schizzi contenuti nei testi letterari di Breton. Un gusto, quello di Fornasetti, che non ha età, che supera anni, lustri e che è divenuto un’icona “atemporale”, in cui la dimensione cronologica non è dettata solo dallo scorrere dei giorni e dei mesi, ma anche da un flusso di immagini in grado di stimolare la fantasia umana e far giocare la mente con i suoi molteplici significati. Questa è la principale chiave di lettura della piccola Wunderkammer del marchio Fornasetti.

Stefano

Calendarium
Fornasetti Store, Corso Matteotti 1/a 20121 Milano
Orari: lunedì – sabato 10.00 – 19.00
domenica chiuso
Ingresso libero

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