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Milano 2016. Un Buon Anno di grandi Mostre

Il 2015 è stato l’anno dell’Expo, con tutte le manifestazioni culturali collaterali che hanno dato al pubblico una grande offerta culturale, ma è stato anche un anno di grandi mostre, delle quali alcune saranno ancora in corso nel 2016 con aperture straordinarie in questo periodo di festività. Ma per iniziare al meglio l’anno nuovo, nel rinnovare un augurio di Buon Anno ecco delle anticipazioni sulle grandi mostre che inaugureranno nel 2016.

anteprima nuove mostre arte cultura 2016 milano mudec palazzo reale fondazione prada hangar bicocca triennale tiziana leopizziPartiamo da Palazzo Reale di Milano, sede di prestigio che aprirà le sue sale alla grande mostra Simbolismo. I fiori del male. L’esposizione vuol essere un grande omaggio ad una delle correnti più originali ed intriganti della storia dell'arte, e rappresenterà un’occasione unica per ammirare capolavori, tra immagini sognanti e metaforiche, di artisti come Segantini, Redon, Bocklin, Moreau, James i quali hanno voluto catturare il senso profondo della vita, della morte, delle paure e delle passioni, il tutto all’interno di un lavoro corale affiancato dalle parole simboliste delle poesie di Baudelaire o dalle musiche allucinatorie di Wagner o Debussy.

A marzo sempre a Palazzo Reale, in occasione della ricorrenza del primo centenario della morte di Umberto Boccioni (1882-1916), il Comune di Milano presenterà al pubblico una grande mostra per evidenziare il suo percorso artistico con particolare riguardo alla sua attività milanese. L’esposizione intitolata Umberto Boccioni. Genio e memoria proporrà circa 250 opere tra disegni, dipinti, sculture, incisioni e materiali di archivio, con prestiti di importanti Musei e di collezioni private italiane e straniere.

Ci spostiamo in Zona Tortona, qui a marzo negli splendidi spazi del Mudec - Museo delle culture arriva La forza della materia di Joan Mirò, una grande esposizione che presenta le opere sognanti dell'artista spagnolo, create con un linguaggio estremamente personale, tra fantasia e colore in una continua percezione e trasformazione della cultura della materia. La retrospettiva, focalizzandosi su quest’ultimo aspetto, propone ai visitatori un’ampia selezione di opere realizzate tra il 1931 e il 1981. Attraverso la sperimentazione di materiali eterodossi e procedure innovative, Joan Mirò si spinse fino alle fonti più pure dell'arte.

Ci spostiamo alla Fondazione Prada di Milano, qui da Febbraio sarà presentata negli spazi del Podium e della Cisterna la mostra To the Son of Man Who Ate the Scroll. Un progetto ideato e curato da Goshka Macuga, culmine di una sua approfondita ricerca finalizzata a formulare una metodologia di categorizzazione di materiali e informazioni attorno a tematiche come l’origine, il tempo, la fine, il collasso e la rinascita, ponendosi un interrogativo fondamentale: quanto è importante affrontare la questione della “fine” nel contesto della pratica artistica attuale?. A marzo invece nei due livelli della galleria Nord sempre alla Fondazione Prada di Milano, la collettiva intitolata L’image volée, con la quale si intende indagare la o le modalità con le quali gli artisti hanno da sempre creato la propria opera partendo da un’iconografia esistente.

anteprima mostre 2016 milano mudec palazzo reale fondazione prada hangar bicocca triennale tiziana leopizziSempre in tema di spazi dedicati all’arte contemporanea, ad aprile negli spazi dell’Hangar Bicocca la mostra Doubt presenta una nutrita selezione di opere storiche e di nuove produzioni di Carsten Höller, lavori che alterano le sensazioni fisiche e psicologiche del pubblico e che “scardinano le certezze del mondo che le circonda”. Sempre a partire da Aprile, Pirelli HangarBicocca ospita la mostra Architecture as Art, un progetto curato dall’architetto Pierluigi Nicolin realizzato in occasione della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, in cui vengono presentati numerosi architectural works tra opere, installazioni e performance appositamente realizzati per riflettere sul rapporto tra architettura e arte.

Concludo con La Triennale di Milano, istituzione che per il periodo che va dal 2 aprile al 12 settembre 2016 sta organizzando la XXI edizione della sua Esposizione Internazionale intitolata “21st Century. Design After Design”. Un tema che intende sollevare domande e riflessioni sul significato del design e sul suo ruolo in un mondo in continuo cambiamento. Dall’impatto della globalizzazione sul design, la ricerca progettuale come attività circolare; la relazione tra città e design; le trasformazioni conseguenti la crisi del 2008 e l’arrivo del XXI secolo; design e accessibilità delle nuove tecnologie dell’informazione; arte del design e antropologia, sono queste le questioni chiave trattate fino al posto occupato dal design rispetto all’artigianato.

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