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Milano, da Expo arrivano le prime eredità lasciate in dono alla città

expo ereditaDopo il grande successo ottenuto dall’Expo Milano durante i sei mesi della tanto dibattuta esposizione universale, l’argomento torna ora alla ribalta con delle importanti novità per la città.

Le panchine in legno protagoniste della terrazza del padiglione Germania, dopo aver regalato una pausa relax ai tanti visitatori accorsi, sono state riutilizzate per adornare il Giardino delle Culture in via Morosini, un parco cittadino in zona XXII marzo riqualificato nel corso degli ultimi mesi grazie al contributo dei cittadini e al sostegno offerto da alcune imprese private.

All’inaugurazione a cui hanno presenziato anche Giuseppe Sala, commissario unico di Expo e Carmela Rozza, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Milano, erano presenti anche numerosi cittadini e diversi rappresentanti del comitato di quartiere.

Ma anche un’altra parte importante dell’Expo ha riacquistato vita: ben 500 alberi del sito espositivo sono stati ripiantati nell’hinterland della città e tanto altro verde sarà recuperato per ricollocarlo in alcune scuole cittadine.

Giuseppe Sala ha orgogliosamente commentato il risultato ottenuto affermando che: “questo è un esempio di come Expo è fatto di grandi dibattiti e di piccole azioni ma significative per la città. Sono già oltre 500 gli alberi presenti sul sito che sono stati ripiantati in comuni della Città metropolitana e andremo avanti così, nel grande progetto come nelle piccole azioni”.

Tutto quanto sarà possibile recuperare dall’esposizione universale, andrà ad arricchire la città di Milano: “il bando di Cascina Triulza dedicato al riutilizzo delle attrezzature sarà pronto a giorni. Quella delle panchine è una delle prime eredità materiali che Expo lascia a Milano c'è anche il progetto di trasferire alcuni parti di padiglioni in piazze della città, ad esempio di quelli del Belgio o del Vietnam” ha infine commentato l'assessore Rozza.

La Germania si attesta così come il primo paese partecipante alle operazioni di recupero dei materiali provenienti dall’Expo, ma l’esempio sarà sicuramente seguito da tanti altri ancora.

In merito alle tempistiche necessarie, il commissario Sala ha poi concluso: “faremo un punto settimana prossima sulla situazione dello smantellamento", ribadendo che in merito alle operazioni di smontaggio delle strutture “siamo abbastanza nei tempi. Riceverò oggi stesso un resoconto, dopo la pausa natalizia, su a che punto siamo. Sono una ventina i Paesi su cui siamo tranquilli che staranno nei tempi dovuti, sugli altri stiamo lavorando e cercando di capire”.

Foto credit: Fotogramma

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