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Fondazione Prada, a Milano arriva il cinema di Inarritu

inarritu

La Fondazione Prada di Milano fa le cose in grande per il 2016, lanciando una strepitosa rassegna cinematografica di 15 film scelti nientemeno che dal regista premio Oscar Alejandro González Iñárritu.

Flesh, Mind and Spirit

Si tratta di Flesh, Mind and Spirit, creata in collaborazione con Elvis Mitchell, critico cinematografico e curatore al LACMA di Los Angeles.
Un'occasione ghiotta, quindi, per tutti i cinefili: si parte domani, 13 gennaio sino a lunedì 1 febbraio con ingresso gratuito su prenotazione (per info 02/56662613, dalle 11.00 alle 17.00). Dal 13 al 18 gennaio, inoltre, le proiezioni sono impreziosite proprio dalla presenza di Elvis Mitchell che introduce il film di giornata.
 
Il titolo della rassegna comprende parole chiave, i circuiti in cui lo stesso Iñárritu naviga da sempre, dal suo primo e indimenticabile lavoro, quell'Amores Perros che amo alla follia. Amore, odio, tradimenti, paure, sogni infranti, morte, dolore e sangue. C'era tutto e c'era l'emozione insuperabile dell'esordio. Un film intenso, dove il degrado faceva i conti con la fragilità umana.

Fondazione Prada

Fondazione Prada è diventata in pochissimo tempo, forse ancora prima di aprire ufficialmente, un'istituzione cittadina. È una struttura di grande qualità ed eleganza, incubatore di arte contemporanea nato grazie al riutilizzo di alcuni vecchi edifici risalenti a una distilleria di inizio Novecento e a qualche altra struttura di nuova costruzione, grazie al supporto del grande architetto Koolhaas. Una nuova tappa di recupero delle periferie industriali milanesi dopo l'Hangar Bicocca nelle aree Pirelli o il Mudec nelle aree Ansaldo.
 
Come non parlare, poi, del Bar Luce, progettato dal mio amore Wes Anderson e colmo di citazioni da De Sica o Visconti, dal bancone ai Juke Box o ai Flippers. Il Deposito, il Trittico, il padiglione Sud, la Haunted House, decorata con vernice dorata all'esterno, con vista su tutta l'area circostante. La Fondazione Prada, credetemi, è esaltante.
 
Con questi nomi e in questa location, si tratta proprio di qualcosa da non perdere.

Programma

Mercoledì 13 gennaio
18 – Ordet. La parola (di Carl Theodor Dreyer, 1955)
21.30 – Primo amore. Lonesome (di Pál Fejös, 1928) – con accompagnamento musicale live, a cura di Andrea Griminelli e Irene Veneziano
 
Giovedì 14 gennaio
18 – Silent light (di Carlos Reygadas, 2007)
21 – Madre e figlio (di Aleksandr Sokurov, 1997)
 
Venerdì 15 gennaio
18.30 – La ciénaga (di Lucrecia Martel, 2001)
21 – Padre padrone (di Paolo e Vittorio Taviani, 1977)
 
Sabato 16 gennaio
16.30 – You, the living (di Roy Andersson, 2007)
18.30 – L’anno scorso a Marienbad (di Alain Resnais, 1961)
21 – I pugni in tasca (di Marco Bellocchio, 1965)
 
Domenica 17 gennaio
15.30 – Yol (di Serif Gören e Yilmaz Güney, 1982)
18 – Killer of sheep (di Charles Burnett, 1977) + Le stagioni (di Artavazd Pelešjan, 1975)
21 – I am Cuba (di Mikhail Kalatozov, 1964)
 
Lunedì 18 gennaio
18.30 – Il buono, il matto e il cattivo (di Jiwoon Kim, 2008)
21 – Aguirre, furore di Dio (di Werner Herzog, 1972)
 
Mercoledì 20 gennaio
19 – L’anno scorso a Marienbad (di Alain Resnais, 1961)
21 – You, the living (di Roy Andersson, 2007)
 
Giovedì 21 gennaio
18 – I am Cuba (di Mikhail Kalatozov, 1964)
21 – Yol (di Serif Gören e Yilmaz Güney, 1982)
 
Venerdì 22 gennaio
18.30 – Madre e figlio (di Aleksandr Sokurov, 1997)
20 – Silent light (di Carlos Reygadas, 2007)
 
Sabato 23 gennaio
16 – Killer of sheep (di Charles Burnett, 1977) + Le stagioni (di Artavazd Pelešjan, 1975)
18.30 – Aguirre, furore di Dio (di Werner Herzog, 1972)
20.30 – Il buono, il matto e il cattivo (di Jiwoon Kim, 2008)
 
Domenica 24 gennaio
16.30 – La ciénaga (di Lucrecia Martel, 2001)
19 – You, the living (di Roy Andersson, 2007)
21 – L’anno scorso a Marienbad (di Alain Resnais, 2001)
 
Lunedì 25 gennaio
19 – Primo amore. Lonesome (di Pál Fejös, 1928)
20.30 – Ordet. La parola (di Carl Theodor Dreyer, 1955)
 
Mercoledì 27 gennaio
18.30 – Il buono, il matto e il cattivo (di Jiwoon Kim, 2008)
21 – Aguirre, furore di Dio (di Werner Herzog, 1972)
 
Giovedì 28 gennaio
18.30 – I pugni in tasca (di Marco Bellocchio, 1965)
20.30 – Padre padrone (di Paolo e Vittorio Taviani, 1977)
 
Venerdì 29 gennaio
19 – Killer of sheep (di Charles Burnett, 1977) + Le stagioni (di Artavazd Pelešjan, 1975)
21.30 – Yol (di Serif Gören e Yilmaz Güney, 1982)
 
Sabato 30 gennaio
15.30 – Ordet. La parola (di Carl Theodor Dreyer, 1955)
18 – Silent light (di Carlos Reygadas, 2007)
21 – Madre e figlio (di Aleksandr Sokurov, 1997)
 
Domenica 31 gennaio
16.30 – Primo amore. Lonesome (di Pál Fejös, 1928)
18 – I am Cuba (di Mikhail Kalatozov, 1964)
21 – La ciénaga (di Lucrecia Martel, 2001)
 
Lunedì 1 febbraio
18.30 – I pugni in tasca (di Marco Bellocchio, 1965)
20.30 - Padre padrone (di Paolo e Vittorio Taviani, 1977) 
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