Il Rosone, questo sconosciuto

rosone duomo milano

Sicuramente a tutti sarà capitato di osservare, sulla facciata di un Duomo o di una chiesa in stile romanico e gotico, quell’elemento decorativo a forma circolare che é chiamato rosone.

Il termine è un riferimento al fiore della rosa, fiore sacro legato alla Madonna. Queste sculture, vi sono anche rosoni fatti a vetrata, o come mosaico su pavimento, sono solo un motivo decorativo o assumono anche un significato simbolico? Iniziamo a dire che non sono tutti uguali ma, se la forma è circolare per tutti, la composizione interna presenta delle diversità, dai più semplici ai più elaborati, tutti comunque per esprimere un messaggio che ritengo sia doveroso, per chi osserva, conoscere il significato.

La prima cosa che si nota osservandolo, è che il rosone ha la forma di un cerchio, una ruota con raggi che si dipartono dal suo centro. Questo rileva come il rosone sia in stretta relazione con la figura del cerchio che, come linea senza inizio e senza fine, è simbolo di Dio che, unitamente alla ruota, rappresentano l’eternità, il continuo divenire. La facciata dove il rosone è inserito rappresenta il quadrato: abbiamo così, nel cerchio la rappresentazione del mondo divino, mentre nel quadrato vi è il mondo terrestre. E qui andrebbero esaminati il significato dei numeri tre e quattro.

Nel rosone troviamo il mistero dell’Incarnazione: Gesù come vero Dio nel cerchio, e come vero uomo nel quadrato, per far salva tutta la creazione. Vari sono i tipi di rosone, quelli a sei petali richiamano i giorni dell’opera della creazione,; il monogramma di Cristo, composto dalle lettere greche X e P, che forma un segno a sei bracci e simboleggia la potenza di Cristo, è anche associato al simbolo di Salomone. Il rosone a sette petali rappresenta la sacralità, il tre unito al quattro, i sette doni dello Spirito Santo, i sette Sacramenti, le sette virtù, tre teologali e quattro cardinali, le sette età dell’uomo, i sette peccati capitali. Se presenta otto petali, indica l’ottavo giorno della creazione, cioè il nuovo creato che inizia con la resurrezione di Gesù, è il numero della rinascita attraverso il battesimo, della resurrezione, della vita eterna, della rigenerazione, delle otto beatitudini. Dodici petali sono il simbolo dei dodici Apostoli, Gerusalemme, la città celeste, è caratterizzata sempre da questo numero, dodici sono le ore del giorno e della notte, i segni zodiacali, i mesi in un anno. Su alcune facciate di chiese, come quella di San Francesco a Bologna, oltre al rosone al centro, ne sono presenti altri due più piccoli che si aprono direttamente sul cielo, questi vogliono richiamare la necessità di rivolgere il proprio sguardo verso l’Alto, al trono di Dio. Anche nella nostra Milano è possibile osservare i rosoni, ad esempio nel Duomo, il centro del rosone dell’abside con la Trinità, l’Annunciazione e la “razza” viscontea. Questa “razza” rappresenta il sole simbolo dei Visconti. Il rosone ottocentesco della Chiesa di Santa Maria del Carmine, sita in Piazza del Carmine nel quartiere di Brera, oppure quello sulla facciata della bella Chiesa di San Cristoforo sul Naviglio. Ovviamente ogni rosone andrebbe esaminato con attenzione per rilevare ogni aspetto rappresentato e dare un significato simbolico compiuto a tutta l’opera.

L’articolo non vuole certo essere esaustivo, perché molto altro ci sarebbe da aggiungere, tuttavia penso di aver raggiunto lo scopo di incuriosire su un manufatto che spesso osserviamo, magari distrattamente.

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