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Sagre e fiere di Lombardia febbraio 2016

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Proseguendo nell'esposizione eccoci giunti al mese del Carnevale, e proprio per l’occasione vi propongo due mete interessanti dove, oltre al divertimento, si può gustare la cucina locale. Inizio con il conosciuto carnevale di Bagolino, più noto come carnevale Bagoss, di secolare tradizione. Bagolino è un comune in provincia di Brescia, posto al confine con il Trentino. Un carnevale che il lunedì e martedì grasso diventa irriverente, romantico, fantasioso, grazie ai ballerini in costume che si lasciano trasportare in vorticose danze. Il loro costume è assai caratteristico, così come gli strumenti musicali usati per l’occasione. La popolazione si veste nei caratteristici abiti chiamati “guèrnèl” per le donne, e “ceviòl” per gli uomini. Oltre ai balli caratteristici, è possibile richiedere danze che prevedono il dileggio, burle e atti sarcastici, caratterizzati da “segnàcole”, che sono gesti consoni alla rappresentazione. Ovviamente tutti sono invitati a presentarsi mascherati. È una festa dove le burle e gli scherzi, soprattutto fatti dai “moscher”, si ripetono copiosi verso chiunque, pertanto chi vi partecipa, non può sottrarsi a lasciarsi trascinare in questa vorticosa carnevalata. Un’esperienza da condividere.

Il comune di Bagolino si raggiunge: in auto con l’autostrada A4 uscita Rezzato, si prosegue per Vobarno, Vestone, Ponte Caffaro, Bagolino. La via che transita per il Passo Croce Domini, da Breno in Valle Camonica, è chiusa al traffico. Raggiungere la località via treno o pullman è più complesso, vedere se qualche agenzia di viaggio non organizzi un proprio pullman per l’avvenimento del carnevale.

In loco è possibile degustare il famoso e ottimo formaggio Bagòss, oppure la Chenelle al bagòss con croccantini alle noci su mostarda di fichi, un piatto di Mèreconde in brodo, o un risotto allo spinaccio di montagna e bagoss. Insomma, la cucina offre una varietà di piatti tipici che vale la pena degustare.

Un altro carnevale cui vale la pena di partecipare è quello di Schignano, in provincia di Como. La caratteristica di questa festa sono le maschere, di pregevole fattura lignea, e per una peculiarità, ossia la divisione tra belli e brutti. I primi presentano un costume raffinato, impreziosito da ninnoli vari, pizzi, scialli ricamati, calzoni alla zuava a motivo floreale, insomma, una maschera davvero elegante, mentre per i brutti è l’esatto opposto, un costume sdrucito, stracciato e rattoppato, portano con sé scope, ombrelli rotti, sulle spalle grossi campanacci per portare scompiglio e confusione. La loro gestualità è irriverente e minacciosa, proprio in contrapposizione a quella più elegante e cerimoniosa dei belli. Diversi sono i personaggi che caratterizzano la festa, vi sono i “sapòr”, la “sigurtà”, la “ciocia”, il “carlisepp”, ognuno con un compito da svolgere ben preciso. Anche questa un’esperienza che è bello condividere.

Schignano si raggiunge: Autostrada Milano-Como, uscita Como Nord, indi strada provinciale per Menaggio e seguire indicazioni per Schignano. È possibile usufruire anche del treno, sia dalla Centrale che da Porta Garibaldi, o pullman, che dovrebbe partire da Piazza Duca d’Aosta per Como poi si cambia per la località di Schignano.

Per il pranzo è possibile degustare lo Sciatt su un letto di cicoria, gli spaghetti ai tre formaggi e altre specialità gastronomiche.

Il carnevale ci offre anche queste due occasioni per trascorrere un week end in allegria.

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