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Nuove mostre. Le tante sfaccettature dell’arte alla Fondazione Prada di Milano

Con un posto in prima linea nella classifica redatta da The Art Newspaper su quelli che sono ritenuti i migliori nuovi musei del 2015,  la Fondazione Prada di Milano sin dalla sua inaugurazione e con il so susseguirsi di mostre e attività per il pubblico dimostra di essere una piacevole realtà in grado di offrire al pubblico del settore e non, percorsi espositivi di arte contemporanea di alta qualità e di gusto internazionale.

recto verso fondazione prada milano nuove mostre 2016 tiziana leopizziNei nuovi spazi espositivi della Fondazione Prada, in Largo Isarco 2 prosegue fino a domenica 7 febbraio 2016 Recto Verso, una mostra che partendo dallo studio di alcune opere presenti nella collezione permanente in cui la cui parte determinante è il retro, si compone di un percorso espositivo in cui ogni lavoro può essere osservato a 360 gradi. A partire da una serie di opere antiche, ci si trova all’interno di un allestimento leggero e corposo al tempo stesso, un focus su un particolare aspetto della contemporaneità il cui cuore è l’arte degli ultimi cinquant’anni tra pittura, fotografia e installazioni.

Al Cinema della Fondazione è in corso dal 13 gennaio al 1 febbraio 2016 (tutti i giorni, tranne il martedì) la rassegna Flesh, Mind and Spirit, si tratta di una selezione di 15 film realizzata dal regista, vincitore di tre premi Oscar, Alejandro González Iñárritu in collaborazione con Elvis Mitchell, critico cinematografico e curatore al LACMA di Los Angeles. Un’occasione unica per rivivere le pulsioni, le passioni e le suggestioni che hanno animato il regista nella scoperta e nella visione delle pellicole in programma. Le proiezioni sono gratuite su prenotazione.

Vediamo le nuove mostre del 2016, e si parte con To the Son of Man Who Ate the Scroll (dal 4 Febbraio al 19 Giugno 2016), un’esposizione che sarà presentata negli spazi della cisterna e del Podium. Il nuovo progetto della Fondazione Prada di Milano vede la curatela di Goshka Macuga, un’artista che opera a cavallo di diverse discipline quali l’installazione, la scultura, la fotografia, l’architettura e il design e ricopre ruoli distinti ossia quello di autore, collezionista, curatore, ricercatore e ideatore di mostre.

image vole john baldessari fondazione prada milano nuove mostre 2016 tiziana leopizziCulmine di un’approfondita ricerca volta a formulare una nuova metodologia di categorizzazione di informazioni e materiali che verte intorno a tematiche come il tempo, l’origine e la fine, il collasso e la rinascita è “To the Son of Man Who Ate the Scroll”. Una mostra in cui l’artista indaga questioni come la memoria artificiale e l’arte della retorica considerandoli strumenti coordinati in grado di far progredire la conoscenza. Quanto è importante affrontare la questione della “fine” nel contesto della pratica artistica attuale? È da questo interrogativo che si manifesta la possibilità di poter pensare all’universo in maniera oggettiva e astratta e al tempo stesso concepire l’epoca in cui viviamo come una delle molte ere per poter immaginare quanto avverrà dopo di noi, un mondo post-umano governato dall’intelligenza artificiale.

Curata invece dall’artista Thomas Demand, e ospitata nei due livelli della galleria Nord alla Fondazione Prada a Milano dal 17 Marzo al 28 Agosto 2016, la mostra collettiva intitolata “L’image volée” la quale presenterà circa 80 lavori dal 1820 ad oggi realizzati da 45 artisti, tra questi sono incluse commissioni speciali di John Baldessari, Oliver Laric e Sara Cwynar. Un progetto volto a indagare le modalità con le quali gli artisti hanno creato le proprie opere a partire da un’iconografia esistente. Ospitata in un ambiente progettato dallo scultore Manfred Pernice, l’esposizione esplorerà quelli che sono i limiti tra originalità, invenzioni concettuali e diffusione di copie. Se tutto si basa su ciò che è stato fatto in passato, il progetto si concentra sul furto e l’appropriazione, sulla nozione di autore e il potenziale creativo di queste ricerche.

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