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Emergenza inquinamento: a Milano torna il blocco del traffico

smog milanoNonostante le misure anti-inquinamento intraprese dal Comune di Milano nel corso degli ultimi mesi, l’aria in città è nuovamente irrespirabile, complice soprattutto l’alta pressione che contribuisce a peggiorare ulteriormente la situazione.

La stazione di rilevamento Arpa di Milano Verziere ha registrato nella giornata di ieri un nuovo sforamento dei limiti massimi consentiti di polveri sottili, con 91 µg/m³ su un valore limite di 50 µg/m³.

Da qui l’urgenza di provvedimenti immediati: da oggi infatti, 1 febbraio, sono entrate in vigore le misure del Protocollo della Città metropolitana stabilite per i casi di superamento di oltre dieci giorni consecutivi dei valori massimi consentiti di PM10.

Scatta di conseguenza lo stop alla circolazione sull’intero territorio cittadino per tutti i veicoli Euro 3 senza FAP, il cui accesso è già normalmente vietato in Zona C.
Nello specifico, lo stop interesserà i veicoli privati tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.00 e dalle 7.30 alle 10 per i veicoli ad uso commerciale.

Le nuove misure andranno a sommarsi a quelle già previste e normalmente applicate nel corso del periodo invernale.
Inoltre, un’inevitabile stretta la subiranno anche i riscaldamenti centralizzati, per i quali è stata già predisposta la diminuzione di 1 grado centigrado, da 20° a 19°, nonché la diminuzione delle ore totali di accensione degli impianti che scendono così da 14 a 12.
Le misure anti-inquinamento non risparmiano neppure i commercianti: è stato infatti vietato l’utilizzo di dispositivi che consentano di lasciare aperte le porte di ingresso agli esercizi commerciali al fine di favorire l’ingresso da parte del pubblico. La misura deriva dalla necessità di evitare l’accensione continua dei sistemi di riscaldamento interni per compensare l’aria fredda proveniente dalle porte di ingresso.

In merito alla delicata questione, l’assessore alla Mobilità e Ambiente, Pierfrancesco Maran ha dichiarato: “auspichiamo che l’adesione al Protocollo da parte dei comuni sia elevata. Non si può abbassare la guardia sul tema dell’inquinamento e l’emergenza dello scorso dicembre ha dimostrato ancora una volta come le politiche di contenimento debbano essere il più possibile condivise per essere efficaci”.
Inoltre, il perdurare delle favorevoli ed anomale condizioni metereologiche registrate nel mese di Gennaio, di certo non ha contribuito nel riportare la qualità dell’aria a livelli accettabili, ma secondo le attuali previsioni già dal 3 febbraio la situazione meteo dovrebbe cambiare con l’arrivo di piogge anche consistenti che forse porteranno una boccata d’ossigeno.

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