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La via del rischio: via Fratelli Ciani a Milano

via fratelli ciani milanoSiamo nella zona sud ovest di Milano. A due passi dal Naviglio Grande. Una porzione di metropoli tranquilla e abbandonata (dalle autorità). Qui c'è una via emblema, chiamiamola così. Dove la pericolosità, per i pedoni ma non soltanto, è altissima. Dove mancano le infrastrutture più semplici e indispensabili. Parliamo di via Fratelli Ciani a Milano.

I residenti si lamentano, han scritto a Polizia Locale e Consiglio di Zona, senza ricevere alcuna attenzione. Chi, camminando, la imbocca da via Faraday, deve continuamente guardarsi alle spalle, perché i marciapiedi mancano e abbondano invece i pirati che la percorrono alla Nuvolari. Ci fossero almeno i cordoli.... La larghezza della via è limitata, due auto non possono percorrerla nei due sensi: andrebbe perlomeno implementata una direzione obbligatoria, meglio da est ad ovest.

Ancora: alcune case hanno i gradini d'accesso all'esterno, che tagliano per intero il marciapiede, e spesso indisciplinati automobilisti li ombreggiano, impedendo di fatto l'uscita e l'entrata degli abitanti dai loro condomini. Non v'è segnaletica di sorta. Sembra di popolare il mitico (e in questo caso disagevole) far west.

Problemi secondari, si dirà. Ma non per chi vi abita, che ogni giorno rischia un incidente anche serio. Spicchio di una Milano dimenticata. Dove la frustrazione può ispirare scelte forzate, al limite della legalità. "Però - mi dice esasperata una signora anziana - a ciò spinge l'inerzia del Comune. Solerte a riscuotere tasse e balzelli, cieco per il resto". I residenti attendono risposte. I muri di gomma saranno perforati?

Gaetano Tirloni

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