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Giulio Regeni: torture e silenzio dei militari egiziani

giulio regeni egittoPer ora sono un mistero le ultime ore di Giulio Regeni in Egitto, trovato morto con evidenti segni di torture sul suo corpo straziato ma il fatto ancor più grave è il silenzio e il depistaggio della polizia egiziana che dopo il ritrovamento del cadavere in un fosso aveva chiuso il caso parlando di incidente automobilistico.

La storia di Giulio Regeni, 28 anni, lascia trapelare le cause della sua morte. Il giovane ricercatore scriveva per il Manifesto sotto pseudonimo in quanto temeva per la sua vita, conscio che fare domande in un paese in cui la libertà di stampa e la democrazia come la intendiamo noi è cosa sconosciuta, può essere davvero fatale.

Trovato morto in una zona desertica tra Il Cairo e Alessandria, nudo dalla cintola in giù, con tutti i segni che lasciano trapelare un interrogatorio di stampo militare, quello che la famiglia e gli italiani non avevano proprio bisogno di sentire è la presa per il culo del direttore del Dipartimento investigativo di Giza, Khaled Shala.

Incompetenza o depistaggio? Più probabile la seconda visto che i risultati dell'autopsia e le dichiarazioni del direttore della procura locale, Hosam Nassar, confermano che Giulio è morto dopo mille torture. Com'è possibile che tagli di coltello, orecchie mozzate, naso deturpato, occhi pesti, bruciature di sigarette e sevizie di ogni tipo vengano scambiate per i postumi di un incidente stradale? Semmai trattasi di incidente diplomatico con uno stato nel quale migliaia di italiani passano settimane di ferie e che forse dopo casi come questo sarebbe meglio evitare.

Omicidio politico e tentativo di copertura da parte della polizia egiziana? Sono tante le domande che aspettano risposta.

Dall'Italia intanto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni  ha chiesto a gran voce la verità mentre il premier egiziano Abdel Fattah al Sisi ha telefonato a Matteo Renzi garantedogli di aver ordinato al ministero dell'Interno e alla Procura generale di "perseguire ogni sforzo per togliere ogni ambiguità" e "svelare tutte le circostanze" della morte di Giulio Regeni.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio mentre si prepara a partire per l'Egitto un team italiano che farà delle indagini in loco.

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