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Intervista ad un Gigolò di Milano: l'altra faccia della prostituzione

gigolo milanoHanno le loro zone. E i loro codici di accesso. Non parlo di sistemi informatici, ma dell' altra faccia della prostituzione, quella maschile.

I francesi li chiamano gigolò e la parola ormai è dilagata nel pianeta. A Milano hanno un loro club segreto, dalle parti di Porta Nuova. E lavorano soprattutto attraverso il passaparola. C'è qualche annuncio sui quotidiani, quasi invisibili, su periodici specializzati che cambiano spesso testata ed editore, avendo il fiato delle forze dell'ordine e della magistratura sul collo.

Cerchiamo qualche notizia in più su questo universo semi sconosciuto incontrando un "amante" (così si autodefiniscono).

Venticinque anni, biondo, occhi azzurri, palestrato, alto, colto, avrebbe tutti i requisiti per impalmare una ereditiera. "Invece mi dedico a soddisfare le frigide", si presenta, scherzando. Lo chiamiamo Adone. Certo non è il suo vero nome, ma anche qui se vuoi scavare oltre la superficie devi concedere l'anonimato.

Quanti siete a Milano ?

Un centinaio. Divisi per zone e per clientela. Ci conosciamo quasi tutti.

Nessun racket ?

Gli albanesi hanno tentato di metterci sotto tutela, ma son stati costretti alla ritirata. Sappiamo come difenderci. Frequentiamo le palestre giornalmente e anche i poligoni di tiro. Per autodifesa, ci mancherebbe.

Le vostre clienti chi sono?

Di norma donne della borghesia meneghina. Alcune ricche. Ma non mancano le impiegate, le libere professioniste. Prosperano - e non si direbbe - le casalinghe.

Come vi trovano?

Col passa parola. Una donna appagata ci segnala ad un'amica, poi ad un' altra; ed ecco nascere una specie di struttura piramidale.

Scusi la franchezza: quanto costate?

Dipende dalle prestazioni, che variano come le tonalità dell'arcobaleno. Semplificando, diciamo: un'ora trecento euro, una notte duemila.

Carucci.....

Perché le escort cosa chiedono?

Lo ignoro, non sono un loro affezionato....

Adone si annodata bene la cravatta. Blu cielo, sta perfettamente al suo completo carta da zucchero. Lo aspetta un dama del quadrilatero in. Per intenderci, quello che cinge Montenapo.

Riprendo le domande. Fate indigestione di Viagra?

Non solo. C'e' una pozione brasiliana fantastica che è molto, molto meglio, e con minori controindicazioni. Ovviamente la sua composizione è segreta. Ce la vende un colombiano, titolare di un avviato esercizio di import-export. Costa un occhio. Ma ne vale la pena.

Fate uso di droghe?

Alcuni, ma sono un'infima minoranza. Cocaina, soprattutto.

Quante prestazioni regge in ventiquattr'ore?

Dipende dal tipo. E poi questi sono particolari che non divulgo.

Si specchia in Richard Gere?

No. Quello è una falsificazione della categoria.

Vi richiedono anche uomini?

No. Abbiamo un codice comportamentale ben preciso. E non mi dia dell'omofobo...

Ci mancherebbe. A che età ha iniziato?

A quattordici anni. Con la madre di un mio compagno di classe. È stata talmente soddisfatta che mi ha presentato a sua sorella.

Tutte e due avevano i mariti impotenti?

Lo ignoro. Ma noi siamo i campioni del sesso....

Qualche nome può farlo?

Scherza. Nemmeno sotto tortura.

Mi congedo, tuffandomi nel traffico caotico di un pomeriggio piovigginoso. Adone parte di scatto con la sua Ferrari. Io salgo su un tram della linea 9. Altri redditi. Altra professione.

Gaetano Tirloni

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