• Home
  • CRONACA
  • Addio ad Umberto Eco, ultimo saluto al Castello Sforzesco

Addio ad Umberto Eco, ultimo saluto al Castello Sforzesco

umberto ecoLa cultura italiana è in lutto per la morte di Umberto Eco, avvenuta nella tarda giornata del 19 febbraio presso la sua abitazione a Milano, città di adozione dopo il trasferimento da Alessandria negli anni ’50.

Scrittore, filosofo, professore, un uomo di immensa e più che riconosciuta cultura, Eco è venuto a mancare all’età di 84 anni dopo una lunga malattia durante la quale, nonostante tutto, ha continuato a lavorare fino all’ultimo al suo nuovo libro.

Nel corso degli ultimi giorni, sui social è letteralmente esploso il cordoglio per l’uomo che è stato definito da Vittorio Sgarbi come “l’intellettuale più grande dai tempi di Benedetto Croce”.

Lo stesso critico d’arte ha chiesto per Eco i funerali di stato: “Chiedo al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio di proclamare i funerali di Stato per Umberto Eco quale testimone universale della grande civiltà italiana”.
Anche il sindaco Pisapia ha voluto dedicargli un pensiero speciale su Facebook: “Addio maestro e amico, genio del sapere innamorato di Milano, uomo di sterminata cultura e di grande passione politica” parlando di una Milano ora “più triste e più povera” dopo la sua assenza ma assolutamente orgogliosa di essere stata la città da lui tanto amata.
Eco era infatti presidente dei bibliofili milanesi e nel tempo libero amava frequentare le biblioteche di città e passeggiare tra i mercatini di piazza Cordusio.
Il suo curatore editoriale Mario Andreose, ha annunciato l’uscita del suo libro postumo, la raccolta “Pape Satàn Aleppe” per la casa editrice “La nave di Teseo” prevista inizialmente per maggio ma ora anticipata al 27 febbraio.
Come dichiarato dallo stesso Andreose “nel libro ci saranno il costume, la storia degli ultimi 15 anni, tanto che il sottotitolo è Cronache di una società liquida” con un evidente riferimento agli scritti del sociologo e filosofo polacco Zygmunt Baumann.

Il libro già corretto e consegnato dallo scrittore, attendeva soltanto la fase di stampa per dare inizio all’avventura della nuova casa editrice “La nave di Teseo”, un progetto fortemente voluto da Umberto Eco poiché come dichiarato da Elisabetta Sgarbi, della quale è direttore generale ed editoriale: “diceva che non esiste un altro Paese dove succedono queste cose, dove il mercato si concentra nelle mani di pochi. Per lui era fondamentale difendere la concorrenza, la pluralità di offerta”, scagliandosi evidentemente contro l’acquisizione da parte di Mondadori di Rcs libri.
L’ultimo saluto ad Umberto Eco avverrà secondo rito civile il prossimo martedì 23 febbraio, alle ore 15, presso il Castello Sforzesco di Milano, vicino alla casa dello scrittore che risiedeva proprio in piazza Castello.

Photo credit: Wikipedia.org

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.