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Marzo a Milano. Le mostre di Palazzo Reale

"Che cos’è il Simbolismo? E’ una sorta di curioso fiume carsico che attraversa tutta la cultura del XIX secolo prendendo le origini nel movimento romantico, ma tradendone la capacità di rivolgersi alla vita pubblica. Il Simbolismo andrà a generare sensibilità completamente diverse verso la scoperta di ciò che sta all’interno dell’anima".

giulio aristide sartorio sirena mostra simbolismo milano palazzo reale tiziana leopizziCosì Philippe Daverio definisce il Simbolismo nel video di apertura della mostra Il Simbolismo. Arte in Europa dalla Belle Époque alla Grande Guerra, in corso fino al 5 giugno 2016, a Palazzo Reale. Una magnifica esposizione che propone un confronto tra circa 150 opere tra dipinti, sculture e un'importante selezione di grafica. Un percorso espositivo che intende rievocare le atmosfere e l’ideale aspirazione della corrente simbolista volta a raggiungere un effetto unitario per creare un’arte totale.

La mostra si inserisce in un preciso programma che Palazzo Reale dedica all’arte tra fine Ottocento e inizio Novecento, iniziato con la mostra Alfons Mucha e le atmosfere Art Nouveau, in corso fino al 20 marzo 2016.

Fino al 2 marzo nelle splendide Sale degli Arazzi di Palazzo Reale potete visitare la mostra L’arte del bijoux italiano: una preziosa selezione di 300 pezzi unici firmati da stilisti e designer di fama internazionale per ripercorrere la storia del bijou dagli anni Cinquanta al XXI secolo. La mostra si configura come un vero e proprio viaggio nel tempo alla scoperta delle creazioni realizzate per grandi nomi come Giorgio Armani, Ugo Correani, Gianfranco Ferrè, Franco Moschino, Luciano Soprani, Valentino, Gianni Versace.

Giungiamo alle nuove mostre. La prima, dal 23 marzo 2016 al 10 luglio 2016 è Umberto Boccioni (1882-1916) Milano celebra l’artista del Futurismo, indiscusso protagonista dell’Avanguardia italiana. Una ricerca artistica volta a rappresentare visivamente il movimento e a indagare il rapporto tra oggetto e spazio, ha influenzato le sorti della pittura e della scultura del XXI secolo. Si tratta dunque di un’occasione unica per osservare i suoi più importanti dipinti e sculture, ma anche dei principali protagonisti della cultura a lui contemporanea. Esposta anche un’eccezionale selezione di 61 disegni di Boccioni provenienti dal Castello Sforzesco di Milano.

Si prosegue sempre dal 23 marzo 2016 al 10 luglio 2016 con la mostra 2050. Breve storia del futuro. L'esposizione prende il nome dall’omonimo libro di Jacques Attali (pubblicato nel 2006) nel quale l’autore va a ipotizzare il futuro del mondo e della nostra società. La mostra collettiva è stata presentata ai Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique a Bruxelles, e percorre le tematiche illustrate nel saggio di Attali in otto stazioni e attraverso un percorso espositivo che propone circa 50 opere di artisti contemporanei internazionali.

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